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Sent: Saturday, November 20, 2004 12:42 AM
Subject: ciao da Federico

Ciao mi chiamo Federico ed ho 26 anni. Scrivo da Appignano (MC). Mi ha incuriosito questa tua pagina web, che ho scovato dal write on the brick del sito Itullians. Abbiamo due grandi passioni in comune, che riguardano due gruppi musicali: i Nomadi e i Jethro Tull. Apparentemente due gruppi diversi, ma per certi versi simili, e che mi appassionano molto.
Ma (c'è sempre un ma) quando dico Nomadi intendo delle persone ben definite, non un'associazione che cambia i soggetti continuamente, come potrebbe essere una squadra sportiva, un partito, una fondazione. Io penso ai Nomadi collegando con la mente inevitabilmente i volti di Augusto Daolio, Beppe Carletti, Paolo Lancellotti, Umbi Maggi e Chris Dennis. Si, proprio Paolo, Umbi e Chris, quelli che sono nel dimenticatoio, quelli che sono stati offesi e denigrati direttamente da Beppe nelle sue produzioni letterarie e indirettamente quando facevano parte del complesso. Ci sono tanti episodi e tante parole scritte che mi hanno fatto dubitare della buona fede di Beppe e della veridicità di quanto lui narra. I Nomadi si sono fatti un nome suonando con la gente, per la gente e dalla gente, lontano dai clamori e dalle cronache. Ai loro concerti c'era un pubblico attento e partecipe con discrezione, non si creavano fenomeni di fanatismo o di competizione tra fan come purtroppo succede adesso. C'erano 5 persone sul palco, in posizione paritaria (suonavano tutti allineati) che si esibivano esclusivamente per i partecipanti e ognuno dei musicisti aveva la possibilità di avere un proprio spazio all'interno del concerto. Poi le cose sono repentinamente cambiante per esclusivo volere di una persona (Beppe) che ha dato ai Nomadi un'altra impronta, che personalmente non condivido affatto.
 
Non voglio assolutamente fare proclami né enunciare teoremi, vorrei solamente far notare ad una persona che apprezza i Nomadi che se sono quello che sono il merito è di tutti quelli che ne hanno fatto parte, non solo di chi c'è adesso. Paolo, Umbi e Chris sono i tre membri che hanno più anni di permanenza nel gruppo, e proprio negli anni in cui forse c'è stato il minore ritorno economico. Se lo hanno fatto, è perchè ne erano convinti fino in fondo, è perchè amavano ed amano questo mestiere, e se ci sono state discussioni è perchè le cose sono andate diversamente da come Beppe scrive.
 
Concludo brevemente: Paolo e Chris, usciti dai Nomadi, hanno formato un nuovo gruppo chiamato Sempre Noi. Sono attivi dal 1991, e parallelamente al repertorio Nomadi del loro periodo (1966-1989) propongo brani propri, tratti dai vari album che hanno inciso. Come ai loro tempi tra i Nomadi, non seguono la strada dei soldi facili: i Sempre Noi vanno a suonare nei piccoli centri, in occasioni di feste, ricorrenze o sagre. I Sempre Noi suonano con calore e con il cuore, creando sempre una straordinaria armonia tra musicisti e pubblico, il quale alla fine è partecipe al massimo, anche se titubante all'inizio.
Hanno un bel sito, ricco di news, foto, curiosità, suggerimenti per il sociale, spazio per i fan, ed è curato da Joe, al secolo Giovanni Della Giustina, bassista storico dei Sempre Noi.
 
Se ne hai voglia, ti invito quindi ad entrare nel loro sito www.semprenoi.it. Sempre se sei interessata, puoi fare loro domande di qualsiasi tipo. Avrai delle risposte sincere ed immediate.
 
Ovviamente sono anch'io disponibile ad avere degli scambi di opinione con te.
 
Nell'attesa ti saluto.
 
Ciao e grazie per l'attenzione.
 
Federico

re:

Caro Federico,intanto ti ringrazio tantissimo per questa tua mail in cui tu scrivi:
Non voglio assolutamente fare proclami né enunciare teoremi, vorrei solamente far notare ad una persona che apprezza i Nomadi che se sono quello che sono il merito è di tutti quelli che ne hanno fatto parte, non solo di chi c'è adesso....
Su questo non c'è alcun dubbio,io non so se hai letto tutto quello che ho scritto sui Nomadi,ma nell'articolo scritto per il giornalino del fans club riguardo ai quarant'anni ho proprio scritto quello che tu affermi cioè quando dico ...
 credo che il merito molto sia di Beppe Carletti ed Augusto Daolio e che poi vada distribuito equamente anche tra tutti gli altri che si sono aggiunti strada facendo e non solo sul palco… che hanno iniziato quest'avventura tanti anni fa ma del quale forse neanche loro avevano capito la portata, ....è innegabile che i Nomadi siano stati fondati da loro due nel 63,che molto di quello che sono stati i Nomadi in quarant'anni,lo si debba soprattutto ad Augusto e non dimentichiamolo alle canzoni meravigliose di un certo Francesco Guccini,senza le quali il repertorio dei Nomadi sarebbe immensamente più povero,anche gli altri sicuramente hanno avuto un ruolo determinante,ma Augusto è sempre stato per me e continua ad esserlo ,la vera anima dei Nomadi,e a prescindere di chi ha vinto le dispute legali ,io personalmente avrei seguito solo sempre e soltanto lui,purtroppo se ne è andato troppo presto,lui come Dante, ho visto un solo concerto con i musicisti dei quali tu mi parli....e come avrai letto di quella formazione quello che mi lasciò il segno fu Augusto,non ho quasi nessun ricordo degl'altri,Beppe compreso,Chris è l'unico di cui ho un vago ricordo per il resto non li conosco,so molto poco della storia che li ha portati a scindersi....non so nulla di quello che è successo fra di loro,non so quello che Beppe ha detto riguardo a questa storia,l'unico suo libro che ho letto è Sempre Nomadi,nel quale forse accennava a queste cose...ma sinceramente non è quella la parte che mi interessa,non mi interessano i loro contrasti i loro litigi,mi interessa solo quello che I Nomadi ancora oggi mi danno con la loro musica,le loro beghe personali le lascio a loro...immagino che ognuno avrà avuto le proprie buone ragioni se sono arrivati a questo punto,che sicuramente dato la disputa legale che per quanto ne so c'è stata era una questione sicuramente di nome quindi anche di sentimenti ma certamente quando si parla di marchio ,anche di soldi,ma vorrei dirti che se lo era per Beppe ed Augusto sicuramente lo era anche per gli altri,altrimenti solo per la musica non si arriva alle vie legali per accaparrarsi un nome.Conta la sostanza e non l'apparenza,almeno per me...la gente poi sceglie quel che ritiene giusto scegliere.
I Nomadi li conosco  dal 89/90 in poi...senza dimenticare che dopo la morte di Augusto sono passati 9 anni senza che assistessi a un loro concerto
e senza che acquistassi un loro cd,e questo non è affatto un caso,i lavori precedenti li conosco attraverso i dischi...troppo poco per avere elementi di valutazione validi sulle persone,non  avendo avuto con loro nessun tipo di contatto personale,non posso esprimere opinioni, e il fatto che segua I Nomadi come sono oggi non vuole affatto dire che penso con la testa di Carletti e prenda per oro colato tutto quel che dice e fa,la testa uso ed ho sempre usato solo la mia,e ti posso assicurare che non è dal quel che mi viene detto che mi formo un opinione sulle persone .I Sempre Noi non li ho mai sentiti suonare ,quando capiteranno  nei paraggi,come hanno fatto i Nomadi 4 anni fa (e ti assicuro che vanno a suonare in  piccolissimi centri anche loro,l'anno scorso il concerto del primo maggio lo hanno fatto in mezzo a un campo quasi arato, in provincia di Viterbo)ed ho così ricominciato a seguirli,probabilmente li andrò a sentire,ma lo farò solo per
quello che hanno da dire con la loro musica...la loro disputa con Carletti proprio non mi tocca,come non mi tocca quello che dice lui di loro...Io amo i Nomadi e la loro musica,i loro concerti sono pieni di calore ,quello di due sere fa a Firenze è stato bellissimo...il fan più giovane aveva un anno quella più anziana 97,amo Danilo quando parla ,come canta,Massimo idem,Cico è fantastico oltre che simpaticissimo,Daniele è una persona stupenda...Ho conosciuto grazie a loro tante persone stupende,ho incontrato alcuni dei migliori amici che ho,e senza esagerare ti dico che grazie ai Nomadi ed alcune delle loro canzoni anche recenti ,ho superato una fase molto critica della mia vita...poi sono uomini,e anche loro hanno i loro difetti e sicuramente avranno commesso tanti sbagli,ma per me conta solo quello che sono riusciti a darmi con ciò che fanno...per quale motivo lo facciano non mi interessa,io ho i miei sentimenti,le mie idee, le mie convinzioni e le perseguo,che poi coincidano in molti casi con le loro credo che sia solamente un caso e niente di più...
Sai Federico..
credo che alla fine sia solo questione di fare delle scelte e fermo restando che si parla di musica,e che un musicista non può e non e deve essere esempio di fede da seguire ma solo colui che può darti degli stimoli,ognuno prenda la strada che ritiene più giusta,insieme od ognuno per la propria non ha importanza,ti ripeto che quello che è successo non ha alcun peso nella mia valutazione delle cose ,non per me,con Carletti non devo viverci e neanche con gli altri, il modo in cui hanno agito riguarda solo ed esclusivamente loro heheheh!!!non mi è mai interessato,come non mi interessa adesso...i miei maestri di vita sono altri..loro scrivono canzoni,canzoni che in qualche modo sono state e sono la mia voce,perchè spesso gridano al mondo  quello che io penso e sento nel profondo dell'anima...tutto qui! :)))))))))
Sarò molto felice di continuare a parlare con te di questi argomenti....come e quando vorrai...e comunque le due passioni che abbiamo in comune sono entrambi splendide,perchè è la musica che è una cosa splendida...gli uomini ,in certi frangenti,purtroppo spesso lo sono molto meno!
ti abbraccio forte e ti ringrazio ancora per avermi offerto ulteriore spunto di riflessione su delle cose che mi appassionano tanto! Grazie e a presto!
Debby
 

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