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Lincoln Group a S.Stino di Livenza

20/07/2006

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Il commento 

Questa volta ho da raccontarvi un altro concerto...è si! Devo proprio farlo poichè, ho passato una serata davvero bellissima in quel di S.Stino di Livenza.Vi spiego: per me,che sono nomade più di fatto che per definizione, è abbastanza normale, prendere a pretesto un concerto più o meno a centinaia di km di distanza da casa,per godermi qualche giorno di vacanza e una serata di grande musica ! Beh si! Anche per passare un po' di tempo con dei cari amici! Questa volta,appreso del concerto di Lincoln con lo zio Clivio, ne ho approfittato per accamparmi con la mia fedelissima tenda  ai piedi del Civetta,montagna davvero bellissima...vi racconto solo che, dopo 4 ore di viaggio e  400 km percorsi ,siamo scesi di macchina e il gestore del campeggio ci ha subito offerto un bel gelato classico della val Zoldana , già li mi son detta:"Se il buongiorno si vede dal mattino ,questi giorni me li ricorderò per un bel pezzo! ";-)

Il giorno seguente,siamo ripartiti alla volta si S.Stino, presto, perchè quando Lincoln e soci(compreso lo zio Clivio)salgono sul palco, è imperdibile anche il sound check :un oretta in più di buona musica da ascoltare  con immenso piacere! E infatti,siamo arrivati all'ora giusta....i saluti di rito, un altro  bel gelatone per combattere il caldo,e ci siamo seduti ad ascoltare .E' sempre uno spasso sentire e vedere il Lelli, che ,non fa le prove come tutti i musicisti normali, tu sei li, senti suonare il flauto e sai che è lui, impossibile confonderlo con qualcun'altro...ma sul palco non c'è; infatti ti guardi attorno e lo vedi aggirarsi per la piazza suonando "Boris Dancing" con la stessa naturalezza e non curanza ,con la quale altri,  si fumano la sigarettina...heheheh!!!: "Giacomo che te possinooooo!" ;-)

 E' uno spasso anche vedere come, lo zio Clivio si trova a proprio agio, è li che saluta tutti e parla con tutti (soprattutto a gesti!) come se a S.Stino  ci fosse nato...ed è bellissimo vedere anche con quanta attenzione e passione  segue il suo allievo occasionale,ovvero  Manuel Smaniotto, che vi garantisco vi sorprenderà tutti quanti ,non è certo da batteristi qualunque, imparare alla perfezione  e interpretarli con grande personalità, una ventina di pezzi dei Jethro in poco più di tre mesi,soprattutto per un giovanissimo che non ha mai suonato Jethro, ma lui ci riesce ! Lincoln, nonostante sia sempre attento e concentratissimo sulla musica(credo che a misurare in altezza il suo amore per la musica dei Jethro ,non basterebbe l'Everest! ) riesce anche a trovare il tempo per salutare tutti...e questa volta che giocava in casa,ne aveva di gente da salutare! ;-) L'avvocato Jacopo Gobbato,arriva in ritardo,ma sale sul palco e trova subito il suono giusto per il suo basso...Poi  ,ci concediamo una simpatica cena a base di prosciutto e melone  a casa di un amico, e inizia il concerto! Lo so,a questo punto qualcuno potrebbe obbiettare che tutto quel che scrivo,lo scrivo perchè sto parlando di persone che conosco e alle quali sono affezionata...ma la verità è che,  può pensarlo solo chi non li ha mai sentiti suonare in un concerto vero,o chi li ha sentiti suonare con i tappi sulle orecchie heheheh! Inoltre ,a sostegno della mia tesi , basta rileggersi quel che scrivevo sempre a proposito di loro,dopo la mia prima Itullians convention,nel 2004....colpita ed affondata, al primo ascolto, dopo quei 5/6  soli pezzi che suonarono. Beh! Ne è passata di acqua sotto i ponti, lo zio Clivio da allora è diventato elemento quasi fisso in questa band, ed ogni volta ,l'affiatamento sia sul palco che di sotto, aumenta .Da quella prima volta la crescita del gruppo è stata enorme,le scalette sempre da brividi,le interpretazioni , perchè di questo si tratta, non sono mai uguali alla volta prima,e quindi le emozioni sempre nuove! Clive suona libero e si diverte da matti,e il risultato si sente, a S.Stino, dopo una performance entusiasmante , ha fatto anche un assolo da paura...ha perfino sfondato la pelle della cassa!!!Alle conventions , non avevo mai avuto la fortuna di sentire interamente la "Aqualung" di Lincoln, che dire?! Quell'assolo di chitarra è proprio da pelle d'oca! La piazza era gremita e l'entusiasmo enorme, sarà stato anche che il service aveva provveduto ad allestire una buona acustica,ma io l'ho vissuto davvero come un concerto bellissimo,ed indimenticabile.Una serata stupenda, conclusasi con una cena all'una di notte, in compagnia di un Clive Bunker  in versione direi, esilarante....si è messo persino a sbattere la sua macchinetta digitale sul tavolo,  voleva farsi fare una foto con Giacomo e "la maledetta" non funzionava ! Li, abbiamo capito che non ha un buon rapporto con la tecnologia heheheh!!!Tra lui e Lelli mi hanno fatta morire dalle risate,e dire che nessuno dei due spiccica una parola nella lingua dell'altro,come facciano a capirsi, davvero non è dato di sapere,ma sono inseparabili,ve lo dico io, quei due la,se la intendono  alla grande!Cari Itullians ,questi ragazzi sono  qualcosa del quale, il nostro club può andare davvero molto fiero! Chiedete allo zio Clivio se non credete a me!

Io posso solo dire di nuovo, grazie infinite a Lincoln che è sempre così disponibile e gentile, anche se so che con questa mail da pubblicare sul muro,si sentirà imbarazzato e  gli farò girare parecchio le scatole! heheheh! troppo umile e discreto il ragazzo! ;-) ma oramai lo sa, la sottoscritta è  completamente ingestibile, e se non pubblica questa email non gli parlo più,quindi è costretto a farlo !!! E grazie a Giacomo, a Jacopo, a Manuel, e all'immenso Clive Bunker, perchè con il loro modo appassionante e coinvolgente di suonare , mi regalano sempre emozioni  stupende.Valgono o non valgono  400 km per ascoltarli? Gli valgono  e come ,tutti ,dal primo all' ultimo!...

Debora 

ps:x i soggetti descritti in questo racconto:"Guai a voi se vi azzardate a ringraziarmi delle cose che ho scritto,pura e semplice constatazione dei fatti,ne una virgola in più ne una in meno!"

* Per coloro che non lo sapessero lo zio Clivio è solo un modo molto amichevole e diffuso fra i fans  tulliani , di chiamare Clive Bunker, batterista  nei primi 4 album ,secondo me anche i migliori, dei Jethro Tull ....Un mito del rock nel vero senso del termine, ma soprattutto una persona fantastica!

Zio Clivio...ti adorooooooooooooo!!! SMACKK!

 

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