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Lettera
a Don Lorenzo Lettere
da Barbiana Pezzi di
anima
Lettere da
Barbiana.....
ottobre 2003
Cari
ragazzi…ed eccomi di nuovo qua a raccontarvi l’ultima bella esperienza
vissuta in quel posto magnifico che si chiama Barbiana …l’ultima volta che
c’ero stata avevo promesso a don Lorenzo che avrei portato lassù anche
qualche amico..bè!si… sono fiera di aver mantenuto la promessa sabato scorso
per la seconda volta …come sempre la visita in quel posto immerso nel verde e
dove regna la pace assoluta,è stata intensa, colma di significati
profondi,occasione ulteriore di riflessione e meditazione,e questa volta con un
particolare molto rilevante in più…ho vissuto emozioni molto forti…intense
…quando entrando in quel piccolo cimitero ho incontrato per puro caso il caro
Nevio…ex allievo di don Lorenzo e uno dei ragazzi che hanno collaborato alla
scrittura del famosissimo “lettera a una professoressa”…bè non ci
crederete,nonostante lo conosca da una vita,non avevo mai avuto il coraggio di
chiedergli niente..lo avevo sentito parlare spesso di don Lorenzo in tv…ma mai
una parola scambiata con lui sulla sua esperienza…
-”..èèè, era un grande uomo ci ha fatto scuola anche su come si deve
morire…-”ci diceva mentre ripuliva quel piccolissimo lembo di terra
consacrata dove riposano il priore insieme a Eda la perpetua,e la
mamma…”....ci ha insegnato che la morte è una cosa dolce….èèè si! ma
io mi commuovo ancora a parlare di lui..,quando andava a Firenze per le analisi
tornava a e ci faceva lezione di anatomia parlandoci della sua malattia…”
ha cominciato in questo modo a raccontarci la sua esperienza di scuola e di vita
accanto a quell’uomo gigantesco che si chiama don Lorenzo Milani…ed io me ne
stavo li..e guardavo i suoi occhi lucidi mentre ci raccontava…e poi
l’emozione sul volto di Antonella e Fiorenzo…che forse non potevano
immaginare che la loro visita a Barbiana sarebbe stata segnata da un esperienza
del genere,erano emozionati si..e lo saranno anche quando andranno a casa e
racconteranno questa storia ai loro figli..….bè !si lassù può succedere
anche questo…incontrare qualcuno che la storia di Barbiana l’ha costruita
personalmente,perché li siamo tutti uguali e la storia la facciamo noi……è
stato incredibile…anche questa volta ho imparato qualcosa di più…non
sbagliavo quando dicevo che Don Milani continua a impartire le sue lezioni di
vita… quel grido di libertà e di giustizia partito da quello sperduto angolo
di mondo,da quella piccola e insignificante chiesetta di campagna risuona
ancora, più forte e potente che mai… gli occhi di quell’uomo non guardavano
mai un punto fisso mentre parlava, il suo sguardo lucente vagava nell’infinito
quasi che lo spirito del suo maestro lo stesse ascoltando o forse guidando..
”ci amava di un amore talmente grande che rinunciava a tutto per noi…quando
qualcuno gli portava una “braciola di manzo”diceva all’Eda -..Dalla ai
ragazzi ..io piglio il caffè-latte e vo a letto -…,arrivai qui che avevo 13
anni ero figlio di gente povera,analfabeta…e timido ,quando andavo in paese
non avevo il coraggio di alzare lo sguardo ..lui mi ha fatto diventare un uomo a
sedici anni sono partito per l’Inghilterra da solo,per imparare la lingua e
sono andato a lavorare,e ci sono rimasto 10 mesi..…quando scrivevamo lettera a
una professoressa…avevamo le forbici e la colla…tagliavamo le frasi e le
rincollavamo dove stavano meglio,ci abbiamo messo due anni…il priore ci
guidava..quando finimmo di scrivere il libro..ci disse” andate a casa e
leggetelo ai vostri genitori..se loro capiranno ogni parola,lo pubblicheremo..se
loro non capiranno dovremo ricominciare da capo…”già ,faceva scuola
indirettamente anche ai genitori…”-
e con quanto orgoglio ci ha detto che a un convegno a Verona un delegato dell’Unesco
gli ha comunicato che ad oggi quel libro è stato tradotto in 62 lingue
differenti…l’ultima in russo..li a Barbiana …tutti giorni arrivava
qualcuno….a volte era un luminare di medicina,a volte era un tornitore di una
fabbrica di Firenze,a volte era il fabbro del paese…in quella scuola sedevano
tutti sulla medesima sedia…andavano per parlare col priore ma lui li faceva
parlare coi ragazzi e dovevano rispondere alle loro domande…si perché a
Barbiana la cultura di un tornitore non era inferiore a quella di un
medico…era solo diversa…e poi ..”…èèè ma noi siamo stati una delle
prime scuole ad andare in visita al parlamento….non volevano farci
passare,perché non eravamo vestiti come damerini..…ma il priore si arrabbiò…successe
una gran confusione..e alla fine gli tocco farci passare ..ci aveva dato una
cartolina da tenere in tasca..,con nome cognome e il numero di telefono
dell’avvocato…”
Bè che dire ragazzi un ora e forse più passata li…senza battere ciglio ,con
i brividi che ogni tanto mi percorrevano la schiena…ad ascoltare quei racconti
letti tante volte sui libri..ma che sapore diverso viverli in quel
modo!!!…rendersi conto che davvero don Milani è uno di noi…non ho più
parole…non so più che dire o forse potrei parlarvi di questa cosa fino a
domani…vi lascio con ciò che ho scritto sul quaderno delle dediche che si
trova sull’altare della cappella….”-Oggi ho portato a Barbiana altri due
amici,grazie di tutto don Lorenzo”
Debora
Grazie a quelli di voi che hanno letto fino a qui….
Un bacione a tutti e sempre Nomadi
debby
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RE:
OT:LETTERE DA BARBIANA
Carla -
10/08/03/10/2003 14:39
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Ciao
debby,
le tue parole mi hanno riportato indietro negli anni, la prima volta che ho
letto Lettera ad una professoressa avevo 10 anni me lo propose la mia
maestra, ma allora non ci capìì granchè ..poi ho realizzato che me lo
aveva consigliato perchè la mia realtà era molto simile a quella di
Barbiana, ma allora io non avevo ancora gli strumenti per capirlo lassù
eravamo tutti uguali ..figli di contadini o operai in una scula pubblica di
montagna ...due maestre per 5 classi.
L'ho riletti più volte poi da grande ed ogni volta scopro aspetti nuovi
veri che magari nella lettura precedente mi erano sfuggiti.
E' un pò di tempo che non vengo a Barbiana ma ho nel cuore la pace di quel
posto isolato e le parole che lascia chi passa di lì.
La figura di don Milani mi affascina molto, ma sicuramente i libri che ho
letto su di lui non sono paragonabili all'esperienza stupenda di questo tuo
amico.....
Ma oggi il maestro Lorenzo Milani cosa direbbe della scuola attuale sempre
più distante dai nostri figli e cosa direbbe dei nostri figli che abbiamo
fatto diventare un pò troppo signorini?
Un abbraccio debby, e grazie per le emozioni....
ciao Carla
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RE:
OT:LETTERE DA BARBIANA
Debora -
10/08/03/10/2003 16:28
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..Carla..prima
di tutto ricambio l'abbraccio...e ti ringrazio della risposta e poi come
rispondere alla tua domanda?...mah! penso che non sia possibile indovinare
quello che direbbe don Lorenzo adesso della scuola...i tempi cambiano e con
i tempi forse sarebbe cambiato anche lui...l'unica cosa certa è che sarebbe
rimasto comunque dalla parte dei più deboli...e oggi noi ,io almeno parlo
per me..forse ci metterebbe direttamente tra i privilegiati...i nostri
figli(anche se io non ne ho) di sicuro in quella classe borghese che
detestava con tutte le sue forze..penso che il telefonino ce lo butterebbe
direttamente fuori dalla finestra!!ehheheh!!!!..non so Carla la sua mente
geniale era e sarebbe rimasta imprevedibile per certe cose...purtroppo se ne
è andato giovanissimo...ma quello che ha lasciato in eredità è una cosa
enorme,un insegnamento che supera gli anni,le generazioni e le frontiere che
per lui erano concetti superati già negli anni sessanta ...rileggere quello
che scriveva lui quarant'anni fa a prosposito della guerra preventiva oggi
è una cosa sconcertante,alla luce degli ultimi avvenimenti bellici... e per
la scuola di oggi bah!!! secondo me è ancora lontana anni luce dal suo
ideale credo...non so...comunque invito coloro che non hanno mai letto la
lettera ai giudici o la lettera ai cappellani militari,(o lettera a una
professoressa), a visitare uno dei tanti siti internet che le riportano
integralmente...vi garantisco che troverete delle cose interessantissime
..ci ritroverete anche l'essenza di qualche canzone dei Nomadi...due a caso?
il pilota di Hiroschima,e Auswitz...
un bacione grande a te Carla e a a tutti
SEMPRE NOMADI
debby
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RE:
OT:LETTERE DA BARBIANA
fiorenzo -
10/08/03/10/2003 09:18
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...ho
letto tutto ...ed ho rivissuto tutto ..con l'anima che esce a gocce dagli
occhi ...GRAZIE a TE debby ...ci hai permesso di vivere un'esperienza
indimenticabile ..I CARE
...saranno indimenticabili anche i vostri volti sereni debby
...Simone ...tuo padre e tua madre ...ed i TORTELLI MUGELLANI :-)))
...a presto ...perchè lì ...in quel posto ...ci si torna "...senza
taxi però ..troppo da bischeri ...troppo facile ...vedi gli orari dei treni
e degli autobus ...studi ..ti dai da ffare ...perchè si deve avere sempre
la mente attenta ...in funzione ...tanto di tempo ce n'è" :-)))
ciaoooooooooooooooooo
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