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Joan Baez a Firenze
La prima volta che ho ascoltato “Te Recuerdo Amanda” ero ad un concerto dei Nomadi, si, come sempre o quasi, anche questa storia che mi riguarda, comincia inevitabilmente da un sentiero che i Nomadi hanno indicatoJ eh! Quante parole mi servirebbero per ringraziarli di tutto! Fui folgorata dalla intensa interpretazione di Danilo, e dalla bellezza di questa canzone, immediatamente; in seguito anche molto colpita dalla vicenda personale del suo autore,Victor Jara, ma questa è un'altra storia ,credo meriti uno spazio proprio, perciò, meglio raccontarla in un’altra occasione. Comunque, in quel periodo ero già al secondo anno della scuola di canto,e visto che, questa canzone mi aveva colpita così tanto, mi venne subito la malsana voglia di cantarla. Quando la proposi alla mia insegnante per studiarla , lei ne fu subito entusiasta ma, rimase molto sorpresa nel sapere che l’avevo sentita dai Nomadi. Lei la conosceva benissimo si, però nell’interpretazione di Joan Baez. Joan Baez… Non era la prima volta che l’insegnante mi parlava di questa cantante…in realtà mi aveva già fatto studiare diverse delle sue canzoni, tra le quali, la bellissima ”House Of The Rising Sun” pezzo che,come tutti saprete , appartiene alla tradizione popolare americana e che, mi ha fatta sudare non poco,tra l’altro! Ma la cosa ancora più bella,è che, questa canzone la conoscevo, e sognavo di cantarla, da quando l’avevo ascoltata per la prima volta, una ventina di anni fa,anche in quel caso, ad un concerto dei Nomadi. Non era stato Augusto a cantarla ma, una sua amica J. Quella fu una delle serate più belle della mia vita… in quella occasione potei conoscere Augusto , era il primo concerto dei Nomadi al quale assistevo da fan…Come ho sempre pensato , niente, succede per caso! J Ma tornando a noi : Joan Baez?! E chi era?! E che ne sapevo io?! E chi l’ aveva mai sentita ?! Le sue canzoni di protesta, ed il suo impegno politico per la pace ed i diritti civili dei più deboli, da quel che ho capito, sono sempre stati, un grosso ostacolo alla diffusione della sua musica in larga scala…mi trovavo ad incontrare, dunque, un artista scomoda. Mai sentita alla radio; mai trovato, neanche per caso, qualcuno dei suoi dischi nei negozi ; mai nessuno che me ne avesse parlato. Mi ricordo bene quello che Lucia mi disse:” Ma stai scherzando? Davvero non conosci Joan Baez? Davvero non l’hai mai sentita?! Se vuoi imparare a cantare , non esiste che tu non la conosca, e dato che vuoi studiare questa canzone ti porto la cassetta , anzi guarda, così ne senti anche un'altra che s’intitola “La Llarona” che è bellissima ed è giusta per la tua voce! Dovrai studiare anche quella, vedrai che ne sarai entusiasta” Quello fu solo l’inizio. Quella cassetta :“ Gracias a La Vida” fu solo la prima. In seguito,Lucia, ha continuato a propormi di cantare le sue canzoni, mi ha portato tutti i suoi dischi e Joan Baez, è diventata in men che non si dica, la mia cantante preferita e di riferimento, l’esempio da seguire, la voce da ascoltare per imparare a cantare, o perlomeno per provarci! Meglio se non vi dico, con quali risultati…ehheheh! ;-) Tutto questo , per raccontarvi che, dopo aver conosciuto le sue interpretazioni delle più belle canzoni mai scritte, da Biko ad Immagine , da The Boxer a Blowin in The Wind, e tantissime altre che, si aggiungono a quelle meravigliose che lei stessa ha scritto, l’altra sera, ho finalmente avuto l’opportunità di ascoltarla dal vivo. Appena Joan, è salita sul palco del Sashall ,mi sono passate davanti tutte le immagini delle sue battaglie pacifiste e per i diritti civili, la sua coerenza totale…ho subito pensato che, quella era la ragazza che a vent’anni girava il mondo, accompagnata solo dalla sua splendida voce e la sua chitarra; era la ragazza che aveva cantato a Woodstock sullo stesso palco di Jimi Hendrix e Janis Joplin …la stessa ragazza che ha cantato “We Shall Overcome” a fianco di Martin Luter King…e adesso era ancora li, la stessa ragazza di allora, sempre con la sua chitarra, la sua voce stupenda, beh si…magari con i capelli un po’ brinati dai suoi splendidi 66 anni, ma con la voglia di suonare ,di cantare e di girare il mondo, sempre intatta. Si, con la sua voglia di suonare e di cantare per il nostro immenso piacere nell’ascoltarla e come sempre, per ribadire il suo no alla violenza ! Beh! Credo che sarebbe bastato già questo, a far sentire i brividi scendere lungo la schiena , a far sentire quella famosa “frenesia che innervosisce le gambe e fa battere il cuore” a far sentire che, mi trovavo davanti ad una grande donna ancor prima di una grande artista. Nel mio viaggio, attraverso i coinvolgenti sentieri tracciati dalla musica, ho visto tantissimi concerti, da quelli di carissimi amici a quelli di gruppi storici come i Nomadi e la Pfm ,da Guccini a De Gregori ;ne ho visti altri e tanti , di artisti internazionali molto diversi fra loro,da concerti classici a straordinari concerti jazz …a concerti di artisti conosciuti e celebrati da milioni di persone , come Carlos Santana , B.B.King i Jethro Tull ,e tantissimi altri. Tutti concerti belli ed indimenticabili, tutti artisti che adoro , artisti entrati di prepotenza a rendere splendida la colonna sonora della mia vita …Ma nessuno mai ,mi ha fatto lo stesso effetto . Nessuno mai, mi ha fatto percepire la stessa magia . Quell’atmosfera intima e particolarissima che può essere regalata solamente dal silenzio assoluto, all’interno di un teatro affollato da 1500 persone; da una voce cristallina ; dal suono caldo e avvolgente di una chitarra acustica…da un testo bellissimo e profondo ;da una ragazza sola su un palco , illuminata da un unico fascio di luce e, l’espressività disarmante con la quale riesce ad incantare chi la sta ascoltando! Pensavo che quella sera, avrei avuto l’esperienza insperata fino a pochi mesi prima, di ascoltare un artista che ammiravo tantissimo …l’esperienza di assistere all’esibizione di una donna divenuta un mito. In realtà, mi sono trovata di fronte a molto di più…il concerto è durato un ora e mezza ; un ora e mezza di emozioni pure .Sono davvero indescrivibili le carezze sul cuore della sua voce purissima, la sua tecnica vocale perfetta, la semplicità estrema con la quale è capace di cantare, le mille sfumature con le quali riesce ad intonare le note di una sola parola, il sentimento che riesce a metterci, quel modo sbarazzino e amichevole di stare sul palco…la sua disponibilità col pubblico, la sua dolcezza, il coraggio e la calma incredibile con la quale dice parole di denuncia , pesanti come macigni . Joan Baez è molto più di un mito…durante il concerto ho respirato un atmosfera che non conoscevo e ne sono rimasta affascinata completamente .Il pubblico l’ha accolta con enorme entusiasmo, e nello stesso tempo con un rispetto profondissimo, non si sentiva un respiro mentre accordava la chitarra prima di ogni pezzo. Ho avuto immediatamente la sensazione di trovarmi davanti un artista che ,ha mezzi tecnici ed umani eccezionali, ma sopratutto che, ha un anima ed una personalità, gigantesche. Nonostante mi sforzi, ho la sensazione di non riuscire a trovare le parole giuste per darvi anche solo una vaga idea, di ciò che ho provato ascoltandola …certo non è musica per tutti, nel senso che, molti non si accontenterebbero di due chitarre, di un basso e di una voce, se pur bellissima; la troverebbero noiosa e fuori dal tempo…ma c’è da dire ,come mi ha insegnato un carissimo amico, che la musica, nasce dalla sensibilità dei musicisti e viene recepita nel modo giusto solo da chi, è in sintonia con quel tipo di sensibilità. Da parte mia posso tranquillamente affermare che, a giudicare dalle emozioni che ho vissuto, la mia sintonia con Joan Baez , è totale . E’stato davvero bellissimo per me, vivere quell’ora e mezza della mia vita. Non so neanche decidere se è stata “Fennario”che mi ha dato il brivido più forte o se è stata quella frase pronunciata da Joan: ”La prossima canzone che ascolterete ,la cantai a Woodstock” …o quella versione tanto poetica di “Gracias a La Vida”,roba da far tremare le gambe,perché la sto studiando proprio in questi giorni(cantare quella canzone è davvero un emozione unica per me!)... o l’imitazione di Bob Dylan…...o il finale mozzafiato, tra applausi scroscianti e le urla poderose di qualcuno che,chiedeva Geordie con tutto il fiato che aveva in gola….o cantare Here’s to You , dedicata a Sacco e Vanzetti ,insieme a Joan e a tutto il pubblico in sala! Che emozione! E’ stato bellissimo constatare che, il suo pubblico non la ama, la venera ….e la nostra venerazione,la merita tutta! Si, è proprio il caso di dire “Gracias a la Vida “ “Gracias Jonie,questo concerto non lo dimenticherò mai! Pensavo non fosse possibile,ma tu, hai fatto crescere ancora il mio sconfinato amore per la musica e per il canto! Grazie a Simone che mi appoggia in tutto e per tutto!Grazie a Lucia per la pazienza e la passione con la quale cerca di insegnarmi a cantare le tue canzoniJ… Grazie ai Nomadi, che in un certo senso mi hanno presa per mano e portata fino a te! Grazie a Lincoln che, mi ha “mostrato” la dimensione vera della musica , e mi ha insegnato a trovare la concentrazione e la convinzione giuste,per continuare a cantare(…e vi assicuro, che non era facile !) Grazie alla musica ,che è la cosa più bella del mondo! J
*“
Gracias a la vida, que me ha
dado tanto !
* “Grazie alla vita che mi ha dato
tanto,
Ps.Grazie anche a Violetta Parra ,autrice di questa canzone splendida !
Debora
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