|
Quella
con i Jethro Tull, è un altra storia! La loro, è cominciata più o meno quando
io ero solo un progetto nei piani dei miei genitori, e i miei primi trent'anni,
li ho trascorsi senza conoscerli,o meglio: solo sentendo il loro nome
aleggiare di qua e di là, ma senza mai chiedermi nulla di più .Il primo
incontro con loro è stato un disastro,è si ! Non mi ricordo l'anno preciso,
forse il settembre del 91, quell'estate erano ospiti alla trasmissione di Red
Ronnie "Vota la voce" al teatro Romano di Fiesole, e sapete com'è!
Avendo la zia dipendente comunale, ero venuta casualmente in possesso di due
inviti, la loro presenza era l'unica ragione per cui ero riuscita a convincere
il mio ragazzo dell'epoca (che è anche il mio attuale compagno! he si!!!
povero lui!!!) ad accompagnarmi a quella serata. Ma come nella migliore
tradizione personale, quella sera diluviava, restammo sotto l'ombrello e
col pericolo imminente dell'affogamento, giusto il tempo per assistere alla
performance di Mietta , che era stata la prima ad esibirsi, direi che
peggio di così non poteva andare, con tutto il rispetto per Mietta! Fallì
miseramente dunque il mio primo incontro con i Jethrol. Qualche anno dopo mi
capitò per le mani un loro disco, faceva parte di una raccolta:
"L'enciclopedia del rock" e incuriosita dal mio compagno , che
mi aveva parlato di loro varie volte (anche se senza insistere molto ,dico la
verità!!!grrrrrrrrrrr) cominciai ad ascoltarlo. Devo dire che Aqualung mi
colpì immediatamente,da li poi ho degenerato completamente, fino ad arrivare
al concerto di Pistoia dell'anno scorso. Non è facile dire che cosa sia stato
per me quel concerto,i cd sono bellissimi, le canzonI autentici capolavori,
pietre miliari nella storia della Musica, ma loro sul palco sono
una vera e propria forza della natura, Ian Anderson oltre ad ascoltarlo,
bisogna anche vederlo, suo degno compare Martin Barre è un grandissimo
chitarrista, e poi gli altri tre Jonathan Noyce un fenomeno al basso, Doane
Perry , raffinatissimo batterista, infine faccio una menzione
speciale per le tastiere e il piano di Andrew Giddings, per il quale nutro
grande simpatia e stima...difficile fare commenti, difficile dare giudizi ,
quello che sanno darmi con la loro musica sono emozioni pure...la mia scarsa
conoscenza dell'inglese, mi limita molto nella comprensione dei testi, ma la
voce di Ian è così bella ed intensa, che spesso non ha importanza qual'è
il senso delle sue parole, è magia pura anche quando parla, la musicalità
sei suoi discorsi ti trascina con se, anche se riesci a capire una parola
su dieci di quello che dice, quando suona il flauto e canta, soprattutto
in certi pezzi, è capace di accarezzarti l'anima, di farti vibrare il cuore
solo con un inflessione della voce o del suono dolcissimo del suo flauto,
e un attimo dopo farti ballare con un blues pauroso o farti saltare con
un rock graffiante e travolgente....per dare ragione a Lincoln:
si...decisamente la
qualità della mia vita ha subito un netto miglioramento da quando la
magica
musica dei Jethro Tull ne è diventata parte integrante...
PROVARE PER CREDERE!"
Debora
|