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In questa pagina,potrete leggere  la raccolta  delle chilometriche  e_mails ,con le quali mi diverto a torturare i visitatori del sito  Itullians,e soprattutto, il webmaster,  che è costretto a leggerle per forza prima di pubblicarle  :"Lincoln,grazie della tua infinita pazienza,dell'incoraggiamento, e dello splendido lavoro che fai per il sito del nostro  fans club ...!

Tratte dalla rubrica"Write On The Bricks" di: WWW.ITULLIANS.COM

2005 

 
Agosto 2006  Concerto a S.Stino di Livenza!

Questa volta ho da raccontarvi un altro concerto...è si! Devo proprio farlo poichè, ho passato una serata davvero bellissima in quel di S.Stino di Livenza.Vi spiego: per me,che sono nomade più di fatto che per definizione, è abbastanza normale, prendere a pretesto un concerto più o meno a centinaia di km di distanza da casa,per godermi qualche giorno di vacanza e una serata di grande musica ! Beh si! Anche per passare un po di tempo con dei cari amici! Questa volta,appreso del concerto di Lincoln con lo zio Clivio, ne ho approfittato per accamparmi con la mia fedelissima tenda  ai piedi del Civetta,montagna davvero bellissima...vi racconto solo che, dopo 4 ore di viaggio e  400 km percorsi ,siamo scesi di macchina e il gestore del campeggio ci ha subito offerto un bel gelato classico della val Zoldana , già li mi son detta:"Se il buongiorno si vede dal mattino ,questi giorni me li ricorderò per un bel pezzo! ";-)

Il giorno seguente,siamo ripartiti alla volta si S.Stino, presto, perchè quando Lincoln e soci(compreso lo zio Clivio)salgono sul palco,è inperdibile anche il sound check :un oretta in più di buona musica da ascoltare  con immenso piacere! E infatti,siamo arrivati all'ora giusta....i saluti di rito, un altro  bel gelatone per combattere il caldo,e ci siamo seduti ad ascoltare .E' sempre uno spasso sentire e vedere il Lelli,che ,non fa il sound check come tutti i musicisti normali, tu sei li, senti suonare il flauto e sai che è lui, impossibile confonderlo con qualcun'altro...ma sul palco non c'è; infatti ti guardi attorno e lo vedi aggirarsi per la piazza suonando "Boris Dancing" con la stessa naturalezza e non curanza ,con la quale altri,  si fumano la sigarettina...heheheh!!!: "Giacomo che te possinooooo!" ;-)
 E' uno spasso anche vedere come, lo zio Clivio si trova a proprio agio,è li che saluta tutti e parla con tutti (soprattutto a gesti!) come se a S.Stino  ci fosse nato...ed è bellissimo vedere anche con quanta attenzione e passione  segue il suo allievo occasionale,ovvero  Manuel Smaniotto,che vi garantisco vi sorprenderà tutti quanti ,non è certo da batteristi qualunque, imparare alla perfezione  e interpretarli con grande personalità,una ventina di pezzi dei Jethro in poco più di tre mesi,soprattutto per un giovanissimo che non ha mai suonato Jethro,ma lui ci riesce ! Lincoln, nonostante sia sempre attento e concentratissimo sulla musica(credo che a misurare in altezza il suo amore per la musica dei Jethro ,non basterebbe l'Everest! ) riesce anche a trovare il tempo per salutare tutti...e questa volta che giocava in casa,ne aveva di gente da salutare! ;-) L'avvocato Jacopo Gobbato,arriva in ritardo,ma sale sul palco e trova subito il suono giusto per il suo basso...Poi  ,ci concediamo una simpatica cena a base di prosciutto e melone  a casa di un amico, e inizia il concerto! Lo so,a questo punto qualcuno potrebbe obbiettare che tutto quel che scrivo,lo scrivo perchè sto parlando di persone che conosco e alle quali sono affezionata...ma la verità è che,  può pensarlo solo chi non li ha mai sentiti suonare in un concerto vero,o chi li ha sentiti suonare con i tappi sulle orecchie heheheh! Inoltre ,a sostegno della mia tesi , basta rileggersi quel che scrivevo sempre a proposito di loro,dopo la mia prima convention,nel 2004....colpita ed affondata, al primo ascolto, dopo quei 5/6  soli pezzi che suonarono.Beh! Ne è passata di aqua sotto i ponti,lo zio Clivio da allora è diventato elemento quasi fisso in questa band, ed ogni volta ,l'affiatamento sia sul palco che di sotto, aumenta .Da quella prima volta la crescita del gruppo è stata enorme,le scalette sempre da brividi,le interpretazioni ,perchè di questo si tratta, non sono mai uguali alla volta prima,e quindi le emozioni sempre nuove! Clive suona libero e si diverte da matti,e il risultato si sente,a S.Stino, dopo una performance entusiasmante ,ha fatto anche un assolo da paura...ha perfino sfondato la pelle della cassa!!!Alle conventions ,non avevo mai avuto la fortuna di sentire interamente la "Aqualung" di Lincoln, che dire?! Quell'assolo di chitarra è proprio da pelle d'oca!La piazza era gremita e l'entusiasmo enorme,sarà stato anche che il service aveva provveduto ad allestire una buona acustica,ma io l'ho vissuto davvero come un concerto bellissimo,ed indimenticabile.Una serata stupenda, conclusasi con una cena all'una di notte,in compagnia di un Clive Bunker  in versione direi, esilarante....si è messo persino a sbattere la sua macchinetta digitale sul tavolo, perchè voleva farsi fare una foto con Giacomo e "la maledetta" non funzionava ! Li, abbiamo capito che non ha un buon rapporto con la tecnologia heheheh!!!Tra lui e Lelli mi hanno fatta morire dalle risate,e dire che nessuno dei due spiccica una parola nella lingua dell'altro,come facciano a capirsi, davvero non è dato di sapere,ma sono inseparabili,ve lo dico io, quei due la,se la intendono  alla grande!Cari Itullians ,questi ragazzi sono  qualcosa del quale, il nostro club può andare davvero molto fiero!Chiedete allo zio Clivio se non credete a me!
Io posso solo dire di nuovo, grazie infinite a Lincoln che è sempre così disponibile e gentile,anche se so che con questa mail da pubblicare sul muro,si sentirà imbarazzato e  gli farò girare parecchio le scatole! heheheh! troppo umile e discreto il ragazzo! ;-) ma oramai lo sa,la sottoscritta è  completamente ingestibile,e se non pubblica questa email non gli parlo più,quindi è costretto a farlo !!! E grazie a Giacomo, a Jacopo, a Manuel, e all'immenso Clive Bunker, perchè con il loro modo appassionante e coinvolgente di suonare , mi regalano sempre emozioni  stupende.Valgono o non valgono  400 km per ascoltarli? Gli valgono  e come ,tutti ,dal primo all' ultimo!...ah! dimenticavo! Le foto della serata le potete trovare a questo link,non sono un grande fotografo ma cerco di portare testimonianza! 
Ciao a tutti e per quelli che ci saranno ,ci vediamo alla convention!
Debora 
ps:x i soggetti descritti in questo racconto:"Guai a voi se vi azzardate a ringraziarmi delle cose che ho scritto,pura e semplice constatazione dei fatti,ne una virgola in più ne una in meno!"

* Per coloro che non lo sapessero lo zio Clivio è solo un modo molto amichevole e diffuso fra i fans  tulliani , di chiamare Clive Bunker, batterista  nei primi 4 album (This Was, Stand Up, Benefit ,Aqualung)  e secondo me (forse!) anche i migliori, dei Jethro Tull ....Un mito del rock nel vero senso del termine, ma soprattutto una persona fantastica!

Zio Clivio...ti adorooooooooooooo!!! SMACKK!

 

 

18 Maggio 2006 - ...mi spiegate perchè scrivete Moz Art!


Premessa: prendete quanto di seguito in modo, molto molto scherzoso,mi raccomando!
Accidenti ragazzi! Io sono annichilita dalle vostre, per altro lucidissime, analisi!
Dopo aver letto tutte le vostre considerazioni sono giunta a delle mie conclusioni.
1) Di musica non capisco davvero una mazza,decisamente meglio se mi do all'ippica!
2) Devo seriamente considerare l'ipotesi della psicoanalisi,mi sa che mi emoziono troppo facilmente!he!he!he!
3) Se uno che è fan dei Jethro, pensa quello che pensate voi, figuriamoci cosa ne può pensare uno che non è loro fan,è solo una riflessione non una critica ai vostri commenti, ok? ;-)
4) Non riesco a capire ,quale sia la vostra effettiva competenza nel campo della musica,da quel che leggo direi altissima,per cui io, nella mia scellerata convinzione di aver conosciuto al Pistoia Blues 2003,una band di veri musicisti,mi sto convincendo invece di aver preso un grosso abbaglio. Evidentemente è proprio vero,meglio se mi do all'ippica! :))
A parte gli scherzi,davvero mi state facendo sentire completamente ignorante e senza alcuna speranza di ravvedimento. L'omaggio a Mozart (mi spiegate perchè scrivete Moz Art?..perchè non so se mi è sfuggito qualcosa, o se semplicemente, sono un po' tarda e non capisco il significato di questa cosa!) mi è piaciuto molto,non tanto per l'esecuzione ,quanto per l' espressione. L'ho preso semplicemente come un omaggio al grande compositore austriaco ,nell'anno mozartiano. Non dimentichiamo che ricorrono i 250 anni dalla nascita, e che, in tutto il mondo non solo sul palco dei Jethro,questo viene ,e ritengo doverosamente,festeggiato nei modi più svariati;infondo stiamo parlando del più grande compositore che la storia della musica ricordi( e questo non sono io a dirlo)fra l'altro molto contestato dagl'addetti ai lavori anche lui,ai suoi tempi. IO trovo apprezzabile che un genio assoluto della musica, venga ricordato anche al pubblico di un concerto rock,poi che possa piacere o no,dipende solo dai punti di vista.Sono certissima che la mia insegnante di canto ,che insegna dizione di canto in tedesco al conservatorio, ed è una bravissima interprete della musica di Mozart,sarebbe sicuramente svenuta sentendo quell'interpretazione...hehehhe!Ma io che ho gusti un po' più ibridi di lei,ho apprezzato molto ;-)
Che Anderson abbia provato, molto coraggiosamente a mio avviso, a darne un interpretazione personale, non credo significhi che non sapeva cos'altro suonare; che abbia semplicemente fatto una cosa che riteneva o sentiva giusto fare? Io lo adoro proprio per questo,perchè lui davvero,non si fa "seghe mentali" fa e credo abbia sempre fatto, quel che ha voglia di fare, alla faccia di chi lo critica .Questo naturalmente, è il mio personale punto di vista, che può sicuramente essere sbagliato.
"My God" a Firenze l'abbiamo sentita, e mi è piaciuta molto...visto poi l'entusiasmo del pubblico ,direi che quelli che si sono emozionati sono stati abbastanza!
Poi che dire! Solo che, rispetto moltissimo i vostri punti di vista,tanto da farmi venire veramente, dei seri dubbi sulle mie capacità di valutazione musicale!
Sicuramente il fatto che voi abbiate avuto la fortuna di sentire i Jethro nella loro epoca d'oro,influisce moltissimo,io purtroppo li ho conosciuti solo 4 anni fa(anche se non sono giovanissima,ho 37 anni),e probabilmente mi accontento molto più facilmente delle loro performance live. In verità, considero già una fortuna enorme poterli seguire dal vivo,cosa che purtroppo non posso dire per altri gruppi che adoro e che sono rimasti immortali tipo i Led Zeppelin, ma aimè, solo nei dischi. Ricorderò sempre quello che ha detto Mick  Abrahams ringraziando Aldo, alla convention "Grazie perchè fate musica live e questo la mantiene viva!"
I Jethro, per me, sono il massimo nei cd e anche nelle emozioni che mi fanno vivere ai concerti.
Su Clive sono d'accordo non mi ricordo più con chi : Mr Banker, viene da un altro pianeta! Ma d'altra parte di quelli come lui ne nasce uno ogni 50 anni ;-)
Sull' atteggiamento poco accomodante di Anderson nei confronti di chi è sul palco con lui ,c'è da chiedersi se il vuoto che si è sempre creato intorno ,sia da imputare al suo iroso carattere o alla sua genialità. C'è un prezzo da pagare per la genialità di un artista,libri di storia alla mano,i grandi geni del passato sono sempre stati soli ed incompresi e quasi sempre incapaci di collaborare con chiunque del loro stesso livello(d'altra parte se ragionassero come tutti, sarebbero persone comuni e non grandi artisti!)di qui ,a mio avviso, l'esigenza, per Anderson, di trovare buoni musicisti che lo affianchino,ma nessuno che abbia saputo o sappia tenergli testa!
E se invece fosse andata diversamente? E se qualcuno col suo stesso spessore artistico o caratteraccio, fosse rimasto e non si fosse sottomesso, i Jethro ,sarebbero quello che sono(o quello che sono stati)?.
Se Mick(esempio) ,che adoro,fosse rimasto,avremo mai avuto "Minstrel in The Gallery"? E "Thick as Brick"? E "Benefit" ? E "Stand Up"? chissà! Io penso che se Ian ancora oggi ,è li , a fare il suo mestiere dopo quasi 40 anni, e sempre acclamato con entusiasmo, almeno da una buona parte del suo pubblico , nonostante il danno subito alle corde vocali:è perchè , sa molto bene quello che fa,e sa dare ancora moltissimo a chi lo ascolta!
Va Beh mi son persa....le analisi logiche proprio non sono il mio forte,e chi se ne frega!
5)Quinto e ultimo punto,nonostante riconosca che probabilmente avete ragione su tutto,resto ben salda nelle mie opinioni da consumatrice di musica e da musicista dilettante(molto più dilettante che musicista ;-)ripeto e confermo che il concerto di Firenze,il mio settimo dei Jethro,è stato il secondo più bello per me....il primo ovviamente è quello di Pistoia nel 2003.
Un grande abbraccio a tutti,e perdonate la mia ignoranza,ma che volete fà ...arde sempre nel mio cuore ,l'assoluta necessità di dire quello che penso,anche se son delle cazzate!he!he!he!! Vi prego non mi trattate troppo male...infondo il confronto è il sale della vita! ;-)
Baciottini a tutti! Debby

 

12 Maggio 2006 - ! Jethro Tull al Sash All di Firenze


"...Volevo anche dirti di non fare più email così corte per il muro: nun ce la fai, nun sei te!...mi sembrava la cronaca di una partita di Cricket all' ippodromo di Monza raccontata da una spettatrice che si trovava lì perchè non si ricordava più dov'era il negozio di pulitura a secco:-)"
.....ehmmmmmm.... dopo un commento di questo tipo fatto alla mia ultima email sulla convention,da un mio severissimo critico, come facevo a non tornare al mio stile originale? ;-) Quindi armatevi di santa pazienza e mettetevi a leggere tutto questo ambaradan se ce la fate...he!he!he! ;-)
"Mugello , data astrale :lunedì 8 maggio 2006"
Drrriiiinnnnn! La sveglia suona alle 6... apro gli occhi, e già sento quella strana pressione sul cuore ,quell'affanno che non so definire esattamente:è una vibrazione, impercettibile ma è li, e non mi lascia(emmm....avrei anche voglia di spaccare la sveglia ,ma questa è un altra storia !).Vado a lavoro ma guardo l'orologio continuamente,sono impaziente ,agitata, elettrizzata al tal punto che se qualcuno mi tocca, potrei dargli la scossa.Poi le ore passano,lente,ma passano! Finisce il lavoro ,vado a casa, mi preparo, ma devo ancora aspettare l'ora giusta per la partenza, ed ho due alternative :
affogo il nervosismo dell'attesa, nel barattolo della nutella ?!...bah..meglio cercare di rilassarsi provando a scrivere qualcosa va!..mannaggiaaaa... non funziona! Poi alzo lo sguardo e vedo la mia chitarra, la prendo e con quei quattro o cinque accordi che so fare(più o meno hi!hi!), provo ad intonare una delle mie canzoni del cuore. Eh! Si! Adesso si che va meglio!La magia straordinaria e la dolcezza devastante di "Quando la sera, colora di stanco, dorato tramonto, le torri di guardia..."(da "Ophelia" di F ,Guccini) riesce finalmente a tranquillizzare la mia anima inquieta..."la magia della musica ti porta in un altra dimensione" mi ha detto qualcuno che evidentemente sa esattamente quello che dice...e così l'ora di mettersi in marcia arriva in un soffio, finalmente si parte alla volta del teatro Sashall di Firenze....
Si, inizia proprio dalla "piccola Ophelia vestita di bianco" il mio racconto di questo concerto dei Jethro,che a quel che ho sentito dire, potrebbe davvero essere stato l'ultimo che ho visto....per me è stato straordinario,intenso,vissuto dall'inizio alla fine, in preda alle forti emozioni che solo il Flauto magico di Mr Anderson è capace di regalarmi.
Le varie critiche che ho già letto nei commenti a caldo sul neonato Forum( complimentoni a Cristina!) le condivido solo in parte,come già detto in precedenza ,magari rispetto ad altri, io ho davvero visto un altro
concerto.Oramai sapete che i concerti li vedo e ve li racconto, decisamente a modo mio ;-)Ci tengo a precisare che non ho fumato ne bevuto niente prima dello spettacolo hi!hi!hi!...magari dipende dal punto di vista o di ascolto heheheh!!!...magari dipende dal fatto che sono innamorata e l'amore è cieco , si sa ,non sente le ragioni della mente ma solo quelle del cuore, e così probabilmente non sono capace di fare critiche obbiettive ai Jethro Tull :-)....o magari , tutto dipende dal posto nel quale ero seduta:su un palco appena un po rialzato, dal quale riuscivo a vedere il teatro nella sua interezza, quasi gremito,il palco la in mezzo ,ne troppo vicino ne troppo lontano...il colpo d'occhio era straordinario,l'acustica perfetta,l'entusiasmo del pubblico alle stelle :è stato indimenticabile davvero, il boato che ha accolto il rif di Aqualung,vi giuro che la mia sedia ha tremato...è stato indimenticabile vedere i palloni fare il giro del teatro, tornare sul palco e , spinti da Anderson volare nuovamente in platea e fare un altro giro... magari dipende tutto da quell'introduzione da infarto di "My God"...magari dipende da quell'omaggio straordinario a Wolfang Amadeus Mozart....èh!.si ! Li ci volevano tutto il coraggio e la fantasia del nostro folletto scozzese. Secondo me, è spaventosamente rischioso affrontare la bellezza assoluta delle partiture del genio austriaco, e rileggerle in chiave del tutto personale;spaventosamente rischioso anche per uno come Ian. La musica di Mozart ,per me, è sempre stata qualcosa di molto speciale,l'ho sempre percepita come qualcosa di puro ,sacro ed inviolabile,ma Ian ha affrontato la questione come sempre, a modo suo;credo sia lui, l'unico musicista sulla faccia della terra, in grado di avere il mio perdono per una violazione simile;-) ha rivoluzionato quella musica,che a tratti era irriconoscibile,ma intatta nel rivelare lo spirito romantico,irruento e travolgente del suo autore originale....bello ,bellissimo...mentre le note scivolavano via velocissime, mi sono anche passate davanti le scanzonate feste viennesi, descritte in alcune scene dello splendido film di Milos Forman " Amadeus". Questo omaggio di Anderson a Mozart, è una di quelle perle meravigliose che porterò sempre con me! :))
Ne ero già convinta, ma dopo questo concerto,e dopo il bellissimo confronto avuto sul forum con alcuni di voi, non ho più nessun dubbio,dalle prime file si vedono i nostri idoli da vicino,ma si perde tutto il resto....si perde un po' la vera anima del concerto,quel clima elettrizzante dato dalle braccia della folla che si alzano tutte insieme davanti a noi ,dalle urla che si levano nell'aria,si perde quella visione di insieme che forse nel mio caso è stata davvero determinante...la prima fila(ci sono stata tante volte) mi da la sensazione di interagire con gli artisti,l' emozione forte di guardarli negl'occhi,di vedere anche lo sforzo che profondono nell'esibirsi,è un esperienza intensa....ma,a mio personalissimo e forse discutibile modo di vedere, è un po' come guardare un quadro di Monet da troppo vicino,si vedono i particolari ,ma non l'anima del quadro,non il suo movimento , e soprattutto non quella magica onda di emozione, che è capace di trasportarti dentro al mondo immaginario dell'artista ,che è anche il suo sogno...insomma ragazzi,tecnicamente non sono in grado di giudicare, so solo che per me ,è stato bellissimo,e oltretutto ho trovato la voce di Anderson in condizioni discrete, rispetto ai concerti dell'estate scorsa,certo è lontano dalle sue performance migliori,ma d'altra parte oramai è lontano anche dai suoi trent'anni!
In conclusione mi sento di dire che andare ad un concerto dei Jethro Tull oggi ,è come innamorarsi di qualcuno o di qualcosa di irraggiungibile,si rischia anche di soffrire un po'.... ma ne vale comunque la pena! ;-)
saluti a todos Debora
ps: Spero che il mio severissimo critico, questa volta sia un po' più magnanimo ;-) ciaooooooo!!!