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Concerto
dell'Epifania/ Itullians convention
2004/Itullians convention 2005/ Itullians
convention 2006 / Da write on
The Bricks
In questa pagina,potrete
leggere la raccolta delle
chilometriche e_mails ,con le quali mi diverto a torturare i visitatori del
sito Itullians,e soprattutto, il webmaster, che è costretto a
leggerle per forza prima di pubblicarle :"Lincoln,grazie
della tua infinita pazienza,dell'incoraggiamento, e dello splendido lavoro che
fai per il sito del nostro fans club ...!
Tratte dalla
rubrica"Write On The Bricks" di: WWW.ITULLIANS.COM
2005
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Agosto
2006 Concerto a S.Stino di Livenza!
Questa volta
ho da raccontarvi un altro concerto...è si! Devo proprio
farlo poichè, ho passato una serata davvero bellissima in
quel di S.Stino di Livenza.Vi spiego: per me,che sono nomade
più di fatto che per definizione, è abbastanza
normale, prendere a pretesto un concerto più o meno a
centinaia di km di distanza da casa,per godermi qualche
giorno di vacanza e una serata di grande musica ! Beh si!
Anche per passare un po di tempo con dei cari amici! Questa
volta,appreso del concerto di Lincoln con lo zio Clivio, ne
ho approfittato per accamparmi con la mia fedelissima tenda
ai piedi del Civetta,montagna davvero bellissima...vi
racconto solo che, dopo 4 ore di viaggio e 400 km
percorsi ,siamo scesi di macchina e il gestore del campeggio
ci ha subito offerto un bel gelato classico della val
Zoldana , già li mi son detta:"Se il buongiorno
si vede dal mattino ,questi giorni me li ricorderò per un
bel pezzo! ";-)
Il giorno
seguente,siamo ripartiti alla volta si S.Stino, presto,
perchè quando Lincoln e soci(compreso lo zio Clivio)salgono
sul palco,è inperdibile anche il sound check :un oretta in
più di buona musica da ascoltare con immenso piacere!
E infatti,siamo arrivati all'ora giusta....i saluti di rito,
un altro bel gelatone per combattere il caldo,e ci
siamo seduti ad ascoltare .E' sempre uno spasso sentire e
vedere il Lelli,che ,non fa il sound check come tutti i
musicisti normali, tu sei li, senti suonare il flauto e sai
che è lui, impossibile confonderlo con qualcun'altro...ma
sul palco non c'è; infatti ti guardi attorno e lo vedi
aggirarsi per la piazza suonando "Boris Dancing"
con la stessa naturalezza e non curanza ,con la quale altri,
si fumano la sigarettina...heheheh!!!: "Giacomo che te
possinooooo!" ;-)
E' uno
spasso anche vedere come, lo zio Clivio si trova a proprio
agio,è li che saluta tutti e parla con tutti (soprattutto a
gesti!) come se a S.Stino ci fosse nato...ed è
bellissimo vedere anche con quanta attenzione e passione
segue il suo allievo occasionale,ovvero Manuel
Smaniotto,che vi garantisco vi sorprenderà tutti quanti
,non è certo da batteristi qualunque, imparare alla
perfezione e interpretarli con grande personalità,una
ventina di pezzi dei Jethro in poco più di tre
mesi,soprattutto per un giovanissimo che non ha mai suonato
Jethro,ma lui ci riesce ! Lincoln, nonostante sia sempre
attento e concentratissimo sulla musica(credo che a misurare
in altezza il suo amore per la musica dei Jethro ,non
basterebbe l'Everest! ) riesce anche a trovare il tempo per
salutare tutti...e questa volta che giocava in casa,ne aveva
di gente da salutare! ;-) L'avvocato Jacopo Gobbato,arriva
in ritardo,ma sale sul palco e trova subito il suono giusto
per il suo basso...Poi ,ci concediamo una simpatica
cena a base di prosciutto e melone a casa di un amico,
e inizia il concerto! Lo so,a questo punto qualcuno potrebbe
obbiettare che tutto quel che scrivo,lo scrivo perchè sto
parlando di persone che conosco e alle quali sono
affezionata...ma la verità è che, può pensarlo solo
chi non li ha mai sentiti suonare in un concerto vero,o chi
li ha sentiti suonare con i tappi sulle orecchie heheheh!
Inoltre ,a sostegno della mia tesi , basta rileggersi quel
che scrivevo sempre a proposito di loro,dopo la mia prima
convention,nel 2004....colpita ed affondata, al primo
ascolto, dopo quei 5/6 soli pezzi che suonarono.Beh!
Ne è passata di aqua sotto i ponti,lo zio Clivio da allora
è diventato elemento quasi fisso in questa band, ed ogni
volta ,l'affiatamento sia sul palco che di sotto, aumenta
.Da quella prima volta la crescita del gruppo è stata
enorme,le scalette sempre da brividi,le interpretazioni ,perchè
di questo si tratta, non sono mai uguali alla volta
prima,e quindi le emozioni sempre nuove! Clive suona libero
e si diverte da matti,e il risultato si sente,a S.Stino,
dopo una performance entusiasmante ,ha fatto anche un assolo
da paura...ha perfino sfondato la pelle della cassa!!!Alle
conventions ,non avevo mai avuto la fortuna di sentire
interamente la "Aqualung" di Lincoln, che dire?!
Quell'assolo di chitarra è proprio da pelle d'oca!La piazza
era gremita e l'entusiasmo enorme,sarà stato anche che il
service aveva provveduto ad allestire una buona acustica,ma
io l'ho vissuto davvero come un concerto bellissimo,ed
indimenticabile.Una serata stupenda, conclusasi con una cena
all'una di notte,in compagnia di un Clive Bunker in
versione direi, esilarante....si è messo persino a sbattere
la sua macchinetta digitale sul tavolo, perchè voleva farsi
fare una foto con Giacomo e "la maledetta" non
funzionava ! Li, abbiamo capito che non ha un buon
rapporto con la tecnologia heheheh!!!Tra lui e Lelli mi
hanno fatta morire dalle risate,e dire che nessuno dei due
spiccica una parola nella lingua dell'altro,come facciano a
capirsi, davvero non è dato di sapere,ma sono
inseparabili,ve lo dico io, quei due la,se la intendono alla
grande!Cari Itullians ,questi ragazzi sono qualcosa
del quale, il nostro club può andare davvero molto
fiero!Chiedete allo zio Clivio se non credete a me!
Io posso solo
dire di nuovo, grazie infinite a Lincoln che è sempre così
disponibile e gentile,anche se so che con questa mail da
pubblicare sul muro,si sentirà imbarazzato e gli farò
girare parecchio le scatole! heheheh! troppo umile e
discreto il ragazzo! ;-) ma oramai lo sa,la sottoscritta
è completamente ingestibile,e se non pubblica questa
email non gli parlo più,quindi è costretto a farlo !!! E
grazie a Giacomo, a Jacopo, a Manuel, e all'immenso Clive
Bunker, perchè con il loro modo appassionante e
coinvolgente di suonare , mi regalano sempre emozioni
stupende.Valgono o non valgono 400 km per ascoltarli?
Gli valgono e come ,tutti ,dal primo all'
ultimo!...ah! dimenticavo! Le foto della serata le potete
trovare a questo link,non
sono un grande fotografo ma cerco di portare
testimonianza!
Ciao a tutti e per
quelli che ci saranno ,ci vediamo alla convention!
Debora
ps:x i soggetti
descritti in questo racconto:"Guai a voi se vi
azzardate a ringraziarmi delle cose che ho scritto,pura e
semplice constatazione dei fatti,ne una virgola in più ne
una in meno!"
* Per coloro che non lo sapessero lo zio Clivio è solo un
modo molto amichevole e diffuso fra i fans tulliani , di chiamare Clive
Bunker, batterista nei primi 4 album (This Was, Stand Up, Benefit ,Aqualung)
e secondo me (forse!) anche i migliori, dei
Jethro Tull ....Un mito del rock nel vero senso del termine, ma soprattutto una
persona fantastica!
Zio Clivio...ti adorooooooooooooo!!!
SMACKK!
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Maggio 2006 - ...mi spiegate perchè scrivete Moz Art!
Premessa: prendete quanto di seguito in modo, molto molto
scherzoso,mi raccomando!
Accidenti ragazzi! Io sono annichilita dalle vostre, per
altro lucidissime, analisi!
Dopo aver letto tutte le vostre considerazioni sono giunta a
delle mie conclusioni.
1) Di musica non capisco davvero una mazza,decisamente meglio
se mi do all'ippica!
2) Devo seriamente considerare l'ipotesi della psicoanalisi,mi
sa che mi emoziono troppo facilmente!he!he!he!
3) Se uno che è fan dei Jethro, pensa quello che pensate voi,
figuriamoci cosa ne può pensare uno che non è loro fan,è
solo una riflessione non una critica ai vostri commenti, ok?
;-)
4) Non riesco a capire ,quale sia la vostra effettiva
competenza nel campo della musica,da quel che leggo direi
altissima,per cui io, nella mia scellerata convinzione di
aver conosciuto al Pistoia Blues 2003,una band di veri
musicisti,mi sto convincendo invece di aver preso un grosso
abbaglio. Evidentemente è proprio vero,meglio se mi do
all'ippica! :))
A parte gli scherzi,davvero mi state facendo sentire
completamente ignorante e senza alcuna speranza di
ravvedimento. L'omaggio a Mozart (mi spiegate perchè
scrivete Moz Art?..perchè non so se mi è sfuggito qualcosa,
o se semplicemente, sono un po' tarda e non capisco il
significato di questa cosa!) mi è piaciuto molto,non tanto
per l'esecuzione ,quanto per l' espressione. L'ho preso
semplicemente come un omaggio al grande compositore austriaco
,nell'anno mozartiano. Non dimentichiamo che ricorrono i 250
anni dalla nascita, e che, in tutto il mondo non solo sul
palco dei Jethro,questo viene ,e ritengo
doverosamente,festeggiato nei modi più svariati;infondo
stiamo parlando del più grande compositore che la storia
della musica ricordi( e questo non sono io a dirlo)fra
l'altro molto contestato dagl'addetti ai lavori anche lui,ai
suoi tempi. IO trovo apprezzabile che un genio assoluto della
musica, venga ricordato anche al pubblico di un concerto
rock,poi che possa piacere o no,dipende solo dai punti di
vista.Sono certissima che la mia insegnante di canto ,che
insegna dizione di canto in tedesco al conservatorio, ed è
una bravissima interprete della musica di Mozart,sarebbe
sicuramente svenuta sentendo quell'interpretazione...hehehhe!Ma
io che ho gusti un po' più ibridi di lei,ho apprezzato molto
;-)
Che Anderson abbia provato, molto coraggiosamente a mio
avviso, a darne un interpretazione personale, non credo
significhi che non sapeva cos'altro suonare; che abbia
semplicemente fatto una cosa che riteneva o sentiva giusto
fare? Io lo adoro proprio per questo,perchè lui davvero,non
si fa "seghe mentali" fa e credo abbia sempre
fatto, quel che ha voglia di fare, alla faccia di chi lo
critica .Questo naturalmente, è il mio personale punto di
vista, che può sicuramente essere sbagliato.
"My God" a Firenze l'abbiamo sentita, e mi è
piaciuta molto...visto poi l'entusiasmo del pubblico ,direi
che quelli che si sono emozionati sono stati abbastanza!
Poi che dire! Solo che, rispetto moltissimo i vostri punti di
vista,tanto da farmi venire veramente, dei seri dubbi sulle
mie capacità di valutazione musicale!
Sicuramente il fatto che voi abbiate avuto la fortuna di
sentire i Jethro nella loro epoca d'oro,influisce
moltissimo,io purtroppo li ho conosciuti solo 4 anni fa(anche
se non sono giovanissima,ho 37 anni),e probabilmente mi
accontento molto più facilmente delle loro performance live.
In verità, considero già una fortuna enorme poterli seguire
dal vivo,cosa che purtroppo non posso dire per altri gruppi
che adoro e che sono rimasti immortali tipo i Led Zeppelin,
ma aimè, solo nei dischi. Ricorderò sempre quello che ha
detto Mick Abrahams ringraziando Aldo, alla convention
"Grazie perchè fate musica live e questo la mantiene
viva!"
I Jethro, per me, sono il massimo nei cd e anche nelle
emozioni che mi fanno vivere ai concerti.
Su Clive sono d'accordo non mi ricordo più con chi : Mr
Banker, viene da un altro pianeta! Ma d'altra parte di quelli
come lui ne nasce uno ogni 50 anni ;-)
Sull' atteggiamento poco accomodante di Anderson nei
confronti di chi è sul palco con lui ,c'è da chiedersi se
il vuoto che si è sempre creato intorno ,sia da imputare al
suo iroso carattere o alla sua genialità. C'è un prezzo da
pagare per la genialità di un artista,libri di storia alla
mano,i grandi geni del passato sono sempre stati soli ed incompresi
e quasi sempre incapaci di collaborare con chiunque del loro
stesso livello(d'altra parte se ragionassero come tutti,
sarebbero persone comuni e non grandi artisti!)di qui ,a mio
avviso, l'esigenza, per Anderson, di trovare buoni musicisti
che lo affianchino,ma nessuno che abbia saputo o sappia
tenergli testa!
E se invece fosse andata diversamente? E se qualcuno col suo
stesso spessore artistico o caratteraccio, fosse rimasto e
non si fosse sottomesso, i Jethro ,sarebbero quello che
sono(o quello che sono stati)?.
Se Mick(esempio) ,che adoro,fosse rimasto,avremo mai avuto
"Minstrel in The Gallery"? E "Thick as Brick"?
E "Benefit" ? E "Stand Up"? chissà! Io
penso che se Ian ancora oggi ,è li , a fare il suo mestiere
dopo quasi 40 anni, e sempre acclamato con entusiasmo, almeno
da una buona parte del suo pubblico , nonostante il danno
subito alle corde vocali:è perchè , sa molto bene quello
che fa,e sa dare ancora moltissimo a chi lo ascolta!
Va Beh mi son persa....le analisi logiche proprio non sono il
mio forte,e chi se ne frega!
5)Quinto e ultimo punto,nonostante riconosca che
probabilmente avete ragione su tutto,resto ben salda nelle
mie opinioni da consumatrice di musica e da musicista
dilettante(molto più dilettante che musicista ;-)ripeto e
confermo che il concerto di Firenze,il mio settimo dei Jethro,è
stato il secondo più bello per me....il primo ovviamente è
quello di Pistoia nel 2003.
Un grande abbraccio a tutti,e perdonate la mia ignoranza,ma
che volete fà ...arde sempre nel mio cuore ,l'assoluta
necessità di dire quello che penso,anche se son delle
cazzate!he!he!he!! Vi prego non mi trattate troppo
male...infondo il confronto è il sale della vita! ;-)
Baciottini a tutti! Debby
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Maggio 2006 - ! Jethro Tull al Sash All di Firenze
"...Volevo anche dirti di non fare più
email così corte per il muro: nun ce la fai, nun sei
te!...mi sembrava la cronaca di una partita di Cricket all'
ippodromo di Monza raccontata da una spettatrice che si
trovava lì perchè non si ricordava più dov'era il negozio
di pulitura a secco:-)"
.....ehmmmmmm.... dopo un commento di questo tipo fatto alla
mia ultima email sulla convention,da un mio severissimo
critico, come facevo a non tornare al mio stile originale?
;-) Quindi armatevi di santa pazienza e mettetevi a leggere
tutto questo ambaradan se ce la fate...he!he!he! ;-)
"Mugello , data astrale :lunedì 8 maggio 2006"
Drrriiiinnnnn! La sveglia suona alle 6... apro gli occhi, e
già sento quella strana pressione sul cuore ,quell'affanno
che non so definire esattamente:è una vibrazione,
impercettibile ma è li, e non mi lascia(emmm....avrei anche
voglia di spaccare la sveglia ,ma questa è un altra storia
!).Vado a lavoro ma guardo l'orologio continuamente,sono
impaziente ,agitata, elettrizzata al tal punto che se
qualcuno mi tocca, potrei dargli la scossa.Poi le ore
passano,lente,ma passano! Finisce il lavoro ,vado a casa, mi
preparo, ma devo ancora aspettare l'ora giusta per la
partenza, ed ho due alternative :
affogo il nervosismo dell'attesa, nel barattolo della nutella
?!...bah..meglio cercare di rilassarsi provando a scrivere
qualcosa va!..mannaggiaaaa... non funziona! Poi alzo lo
sguardo e vedo la mia chitarra, la prendo e con quei quattro
o cinque accordi che so fare(più o meno hi!hi!), provo ad
intonare una delle mie canzoni del cuore. Eh! Si! Adesso si
che va meglio!La magia straordinaria e la dolcezza devastante
di "Quando la sera, colora di stanco, dorato tramonto,
le torri di guardia..."(da "Ophelia" di F ,Guccini)
riesce finalmente a tranquillizzare la mia anima
inquieta..."la magia della musica ti porta in un altra
dimensione" mi ha detto qualcuno che evidentemente sa
esattamente quello che dice...e così l'ora di mettersi in
marcia arriva in un soffio, finalmente si parte alla volta
del teatro Sashall di Firenze....
Si, inizia proprio dalla "piccola Ophelia vestita di
bianco" il mio racconto di questo concerto dei Jethro,che
a quel che ho sentito dire, potrebbe davvero essere stato
l'ultimo che ho visto....per me è stato
straordinario,intenso,vissuto dall'inizio alla fine, in preda
alle forti emozioni che solo il Flauto magico di Mr Anderson
è capace di regalarmi.
Le varie critiche che ho già letto nei commenti a caldo sul
neonato Forum( complimentoni a Cristina!) le condivido solo
in parte,come già detto in precedenza ,magari rispetto ad
altri, io ho davvero visto un altro
concerto.Oramai sapete che i concerti li vedo e ve li
racconto, decisamente a modo mio ;-)Ci tengo a precisare che
non ho fumato ne bevuto niente prima dello spettacolo
hi!hi!hi!...magari dipende dal punto di vista o di ascolto
heheheh!!!...magari dipende dal fatto che sono innamorata e
l'amore è cieco , si sa ,non sente le ragioni della mente ma
solo quelle del cuore, e così probabilmente non sono capace
di fare critiche obbiettive ai Jethro Tull :-)....o magari ,
tutto dipende dal posto nel quale ero seduta:su un palco
appena un po rialzato, dal quale riuscivo a vedere il teatro
nella sua interezza, quasi gremito,il palco la in mezzo ,ne
troppo vicino ne troppo lontano...il colpo d'occhio era
straordinario,l'acustica perfetta,l'entusiasmo del pubblico
alle stelle :è stato indimenticabile davvero, il boato che
ha accolto il rif di Aqualung,vi giuro che la mia sedia ha
tremato...è stato indimenticabile vedere i palloni fare il
giro del teatro, tornare sul palco e , spinti da Anderson
volare nuovamente in platea e fare un altro giro... magari
dipende tutto da quell'introduzione da infarto di "My
God"...magari dipende da quell'omaggio straordinario a
Wolfang Amadeus Mozart....èh!.si ! Li ci volevano tutto il
coraggio e la fantasia del nostro folletto scozzese. Secondo
me, è spaventosamente rischioso affrontare la bellezza
assoluta delle partiture del genio austriaco, e rileggerle in
chiave del tutto personale;spaventosamente rischioso anche
per uno come Ian. La musica di Mozart ,per me, è sempre
stata qualcosa di molto speciale,l'ho sempre percepita come
qualcosa di puro ,sacro ed inviolabile,ma Ian ha affrontato
la questione come sempre, a modo suo;credo sia lui, l'unico
musicista sulla faccia della terra, in grado di avere il mio
perdono per una violazione simile;-) ha rivoluzionato quella
musica,che a tratti era irriconoscibile,ma intatta nel
rivelare lo spirito romantico,irruento e travolgente del suo
autore originale....bello ,bellissimo...mentre le note
scivolavano via velocissime, mi sono anche passate davanti le
scanzonate feste viennesi, descritte in alcune scene dello
splendido film di Milos Forman " Amadeus". Questo
omaggio di Anderson a Mozart, è una di quelle perle
meravigliose che porterò sempre con me! :))
Ne ero già convinta, ma dopo questo concerto,e dopo il
bellissimo confronto avuto sul forum con alcuni di voi, non
ho più nessun dubbio,dalle prime file si vedono i nostri
idoli da vicino,ma si perde tutto il resto....si perde un po'
la vera anima del concerto,quel clima elettrizzante dato
dalle braccia della folla che si alzano tutte insieme davanti
a noi ,dalle urla che si levano nell'aria,si perde quella
visione di insieme che forse nel mio caso è stata davvero
determinante...la prima fila(ci sono stata tante volte) mi da
la sensazione di interagire con gli artisti,l' emozione forte
di guardarli negl'occhi,di vedere anche lo sforzo che
profondono nell'esibirsi,è un esperienza intensa....ma,a mio
personalissimo e forse discutibile modo di vedere, è un po'
come guardare un quadro di Monet da troppo vicino,si vedono i
particolari ,ma non l'anima del quadro,non il suo movimento ,
e soprattutto non quella magica onda di emozione, che è
capace di trasportarti dentro al mondo immaginario
dell'artista ,che è anche il suo sogno...insomma
ragazzi,tecnicamente non sono in grado di giudicare, so solo
che per me ,è stato bellissimo,e oltretutto ho trovato la
voce di Anderson in condizioni discrete, rispetto ai concerti
dell'estate scorsa,certo è lontano dalle sue performance
migliori,ma d'altra parte oramai è lontano anche dai suoi
trent'anni!
In conclusione mi sento di dire che andare ad un concerto dei
Jethro Tull oggi ,è come innamorarsi di qualcuno o di
qualcosa di irraggiungibile,si rischia anche di soffrire un
po'.... ma ne vale comunque la pena! ;-)
saluti a todos Debora
ps: Spero che il mio severissimo critico, questa volta sia un
po' più magnanimo ;-) ciaooooooo!!!
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