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Pistoia Blues/ Cesena / Colmar/ Concerto dell'Epifania/ Itullians convention 2004/Itullians convention 2005/ Itullians convention 2006 / Da write on The Bricks
Concerto a Colmar 8 agosto 2004 Questa volta devo raccontarvela grossa....emmmm sono anche un po' imbarazzata!Dunque,le mie vacanze dovevano cominciare il 7 di agosto ma dato che volevo per forza essere a Colmar l'8 ,ho anticipato,ho mandato tutti a quel paese e sono andata in ferie un giorno prima ,Simone non ha avuto scelta è mi ha dovuta seguire,dopo una mezza giornata intera a caricare valigie e tutto il necessario per stare venti giorni in campeggio e per di più in montagna cercando di non scordarsi di nulla,abbiamo dormito un paio d'ore e siamo partiti.Siamo arrivati a destinazione (Valsavarenche-Aosta)venerdì mattina alle 9 dopo un viaggio di 7 ore sul Pick-up naturalmente con moto a seguito...più che un viaggio un odissea!ma con tutti quei bagagli a bordo in autostrada non potevamo fare più di 100 e Mugello-Valsavarenche sono 550 km esatti, comunque sia finiamo di montare la tenda alle 3 del pomeriggio e il giorno dopo, sabato 7, finalmente un po di meritato di riposo,anche se acclimatarsi ai 2000 m non è tanto agevole,e il riposo è stato... come dire?all'acqua di rose???Domenica mattina con temperatura prossima allo zero,carichiamo le borse ci bardiamo da motociclisti e via,destinazione Parc des expositions de Colmar,l'evento è il concerto dei JethroTull,il viaggio è piuttosto lungo,attraversiamo il tunnel del Gran S.Bernardo e la frontiera,attraversiamo tutta la Svizzera e dopo 400 km con un indolenzimento piuttosto consistente..emmmmm... non vi dico dove...attraversiamo anche la dogana francese e arriviamo finalmente a Colmar alle 15 e 30.Siccome sono un fenomeno non ci perdiamo e troviamo subito un albergo che è una favola,aria condizionata,carino e comodissimo, a 10 minuti dal centro della città e ad un paio di km dalla fiera del vino d'Alsazia,luogo del concerto.Naturalmente doccia ristoratrice,riposino,giretto in centro,fra l'altro Colmar è davvero una città bellissima, e poi si risale in moto:destinazione Parc des expositions,ci dirigiamo felici alla biglietteria ,Simone va per fare i biglietti si volta verso di me e mi fa con una faccia che non so descrivervi :"Reservè???"io barcollo per un attimo e dico" accidenti! no!"il cassiere ci guarda mortificato e ci dice quella parola terrificante:" Complete"Vi siete mai sentiti la gelatina al posto delle gambe?...emmm...io si...e non solo,il mio compagno è sbiancato,io mi sono sentita...bè!!! non lo so come mi sono sentita ma bene no di certo! non ci potevo credere,tutti quei km in moto e non potevo vedere quel concerto per il quale non solo avevo anticipato le ferie e la partenza ma anche combinato un gran casino!...decisamente no!...non ve lo so proprio descrivere come mi sentivo.. Dopo essermi ,anzi esserci ,ripresi(si fa per dire!)abbiamo optato per una cena e una bevuta ma quanta amarezza!abbiamo pensato ad un altra eventualità ma li non eravamo in Italia e bagarinaggio non ce n'era...ho anche cercato di consolarmi vedendo tutta la gente che stava vicino alle uscite per prendere aria,lasciandomi andare a dei commenti assurdi e dicendo che non avrei mai resistito in una bolgia simile,ma stavo solo facendo ,come si suol dire :la volpe all'uva...hee si!comunque qualcosa da fuori si poteva sentire così ci siamo messi in cerca del posto migliore,lo abbiamo trovato vicino ad un uscita di sicurezza e ci siamo piazzati con la schiena appiccicata a un furgone ,infatti, dovevamo in qualche modo ripararci alla bene in meglio dal rumore di un numero imprecisato di motori da frigorifero che facevano veramente un gran fracasso...neanche a farlo a posta eravamo finiti nel retro di un ristorante,che però vi ripeto, era il posto dal quale l'acustica sembrava migliore...vi lascio immaginare lo sgomento!...alle prime note di "My sunday feeling"mi sono sentita ancora più male oioioioi! che disperazioneeeeeeee!vivevo in un atmosfera surreale...è partita "Roots to branches"ed è passato un tizio con il pass al collo,prima ci ha guardati un po fugacemente,poi ha improvvisamente inchiodato e si è diretto verso di noi,al che io mi sono anche spaventata pensando " e ora questo che vuole?"in francese ci ha chiesto se ci interessava vedere il concerto,ha preso un portafogli ci ha praticamnete fatto vedere tutto quel che aveva dentro,euro compresi,parecchi! e ha tirato fuori due biglietti....altro colpo tremendo alla mia psiche...lui parlava in francese e lo capivo bene,io anche volevo parlare in francese,cercavo di dirgli che volevo pagare,quanto voleva per quei biglietti,ma chi se lo ricordava il francese in quel momentoooooooo!!!!...alla fine quando ha capito ci fa"..o no,no..no..no...merci..allez allez" (sul fondo della pagina ci sono le prove) qui i miei amici Itullians, e non solo loro credo, diranno sicuramente che ho avuto un gran Tull...emmm ! Diciamo che non mi lamento,comunque siamo entrati di corsa e dove abbiamo trovato posto? Ma naturalmente accanto al mixer, nessun stangone davanti, visibilità e acustica perfetta e loro stratosferici ..la scaletta ...bè! Ho avuto le farfalle nello stomaco per tutto il tempo ma sono rimasta abbastanza lucida per sentire una meravigliosa versione di "Budapest "in un arrangiamento quasi completamente diverso da quello che avevo sentito a Cesena meno di un mese prima e poi e poi..."Cheap day return" e "Mother goose"accidenti! Brividi tremendi! è stato un concerto bellissimo, ammetto che qualche pezzo non lo avevo mai sentito...in conclusione , ho respirato a pieni polmoni quella splendida magia che si crea quando suonano "Cheerio" e i due palloni supergiganti che Ian lancia dal palco volano fra la gente, e io volo non si sa su quali nuvole (forse sul pallone?) ragazzi che dire! Come si fa a descrivere una cosa così.. davvero non ho parole,i Jethro Tull mi tolgono il fiato! Per concludere in bellezza vi racconto anche che quando abbiamo visto uno dei due palloni finire al di là delle transenne, ci siamo precipitati giù per le gradinate e l'abbiamo mancato per una frazione di secondo....ci mancava solo che tornassi con quello e l'operazione "Tull sfacciatissimo" sarebbe stata completa!!! Siamo tornati all'albergo in trance totale, senza dire una parola ,non so, forse per cercare di fissare nella mente tutti i particolari,più che altro per smaltire l'adrenalina pura nelle vene...fra l'altro ci siamo anche persi e questa volta ha dovuto pensarci Simone da solo a ritrovare la strada perchè io c'ero ma non c'ero, mi sono messa nel letto , mi sono voltata e faccio al mio compagno:"Ma secondo te abbiamo sognato o è successo davvero?" Lui ha tirato fuori i biglietti e me li ha dati, li ho fissati per un tempo indefinito, ero stanchissima ma indovinate un po ? Ho continuato a sognare fino al mattino seguente, mai visto un concerto così lungo! ....bello è ritornare ma andare forse è meglio! Siamo pazzi? Forse si,900 km in due giorni con la moto non sono pochi, ma per rivivere una serata così insieme ai Jethro Tull potremmo farne anche 2000 e che ci vuole? Si salta su e viaaaaaaa!!!
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