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Sabato 4 Agosto 2007 -Piazza Unità D'ITALIA - Trieste "TRIESTE ROCK SUMMER FESTIVAL" Clive Bunker con Lincoln Quartet in concerto Le Foto By Simone( Il commento
Finalmente eccomi qua, è stata dura ma ce l’ho fatta , ho finalmente trovato un minuto per raccontare una bellissima esperienza! Le ferie sono finite, le foto le ho sistemate ...Ebbene si , quello splendido 4 agosto purtroppo, è già un ricordo molto lontano , anche se chiaro e indelebile. Potrei dire che: ho visto un concerto splendido in una cornice indimenticabile, seduta in mezzo ad un pubblico vastissimo ed entusiasta…ma non basta, non bastano le foto,non bastano i video, bisognava esserci , e mi dispiace sinceramente per coloro che non c’erano! Ma io per fortuna c’ero, e quindi voglio raccontarvi tutto dall’inizio. 4 Agosto 2007, sulla Venezia -Trieste è giorno da bollino nero, così decidiamo di partire alla mattina da S.Stino di Livenza , in direzione di Trieste…ci svegliamo presto, nonostante il concerto dei Nostri della sera precedente in quel di Concordia, ci abbia costretti ad andare a dormire solo poco prima delle 4 , dopo ,però,una serata splendida passata in compagnia dello zio Clivio ,per una volta in versione turistica e da spettatore…Comunque ce la facciamo a metterci in marcia abbastanza presto e tentiamo l’autostrada , ma niente da fare, alle 9 è già tutto bloccato fin quasi alla frontiera con la Slovenia , usciamo subito e prendiamo la statale, ma anche lì, la situazione non ci dà la libertà di lasciarsi andare a facili entusiasmi…morale della favola, facciamo in due ore e mezza ciò che al ritorno faremo in 50 minuti circa. Poco prima di entrare in città ci fermiamo a visitare il bellissimo e suggestivo castello di Miramare…a mezzogiorno circa, arriviamo in Piazza Unità d’Italia e già li, mi è mancato il fiato, ne avevo sentito parlare in tv come una delle piazze più belle d’Europa, ed in effetti mi aspettavo qualcosa di grandioso, ma sono rimasta lo stesso sorpresa dalla bellezza e l’imponenza . Là, in mezzo a quel che sembra l’immenso cortile di una Reggia affacciata sul mare, c’è il palco...enorme, transennato…ci sono i tecnici che lavorano all’impianto…dopo pochi minuti parte la musica di sottofondo. Ci sono le sedie, tante sedie,a occhio e croce direi intorno a 2000, lo spettacolo dovremo guardarlo da seduti… il clima è davvero quello dei grandi concerti, insomma,a questo punto,capiamo che l’unica cosa diversa da un vero concerto dei Jethro saranno i musicisti sul palco ! Troviamo un ristorantino li vicino e ci consumiamo un pranzo da leccarsi i baffi…ci facciamo un giro per la città…e resto ancora colpita a affascinata dalla bellezza di Trieste , della quale si sente parlare troppo poco,è una città davvero splendida… I Nostri arrivano alle 16 circa…dopo i saluti di rito, e le solite cavolate tra amici, Lincoln ci chiama perché da li in poi, per il retropalco serviranno i pass…dopo qualche ora infatti, arriva anche il servizio di sicurezza che lascerà passare solo gli autorizzati e noi che siamo addetti alle foto non possiamo rischiare di rimaner fuori…caspita! …a quel punto comincio a sentirmi importante anch’ io! Lo spettacolo dello zio Clivio inizia quando gli consegnano la maglietta dell’evento e, continua con il sound check…Il momento è davvero esilarante quando alla prova del microfono,si sente Lincoln che, si diverte cantando “My Way” mentre Clive fa il play back…che ridere!...e quando finalmente il microfono dello zio ,funziona,il mito lo prova prima contando in inglese, poi in italiano fino a 4, poi con l’aiuto di Giacomo conta fino a 10…non contento dei numeri, lo prova anche col vino rosso ,vino bianco,la sambuca , incespicando solo nel limoncello suggeritogli da Giacomo ahhahah!!! Che omo! Dopo vari pezzi di prova, alle 19 e 30, finalmente inizia lo spettacolo con la dimostrazione di Clive, emozionato ed imbarazzatissimo per dover anche parlare oltre che suonare, ma se la cava alla grande nonostante i continui “ Help” rivolti alla figlia di Lincoln che gli faceva da interprete; fatto stà che ,davanti ad un pubblico già numeroso, suona per una quarantina di minuti, deliziandoci con vari assolo e spiegandoci la tecnica che usa…. Simone è li con lo bocca aperta come un baccalà…ed io ,come sempre, sono incantata ad ascoltarlo,non c’è niente da fare quell’uomo è un grande ! Lo adoro ,decisamente! E intanto il sole che tramonta colora il cielo di rosa e la vista sul mare, mozza il fiato. Del concerto, potrei darvi la scaletta , ma che senso avrebbe?! E’stato bello anzi, grandioso, la piazza era affollatissima, anche oltre i posti a sedere, e la partecipazione del pubblico è stata molto attiva sin dall’inizio, ma ha iniziato a surriscaldarsi in modo esagerato con Boureè , finendo in una vera e propria standing ovation(azz lo avrò scritto bene?!). Altro momento molto intenso è stata My God , con Lincoln che ha eseguito magistralmente con la chitarra elettrica, quel che si fa di regola, con la chitarra acustica, e sono iniziati brividi che , da quel punto in poi sono venuti giù come se piovesse! Da citare in particolare Rocks On The Road…e il finale ,beh! Lì, arriva la grande sorpresa della serata , sul palco le batterie erano due, così sale sul palco anche Manuel e suona con Clive , il risultato è un duetto alla batteria da far tremare la piazza….non riesco neanche ad immaginare cosa sia passato nel cuore di Manuel in quel momento…il tutto culmina con un assolo da paura di Clive, davvero in forma smagliante, nonostante avesse già suonato nel pomeriggio , e col pubblico che urla e batte le mani entusiasta! Siamo ai saluti . I Nostri sono evidentemente emozionati e traboccanti di adrenalina, ma scendono le scale del palco ed escono…A quel punto succede quel che ho visto succedere solo ai concerti dei Jethro, e cioè, tutti lasciano la sedia e si precipitano sotto il palco per chiedere il bis. Le prime note di Budapest ,scaldano ancora la piazza …io resto infondo, vicino al mixer, da sola ,perché tutto il pubblico che era seduto davanti a me ,adesso è laggiù sotto il palco a saltare e gridare, e quando anche Budapest finisce e i ragazzi scendono definitivamente dal palco, la gente resta tutta li, per un cinque minuti buoni,continuando a chiamarli, nella speranza che concedano un secondo bis…ma niente, il concerto è finito. A me non rimane che, raggiungere Lincoln, Giacomo e gl’altri per la tradizionale cena del dopo concerto…e trovarli non è difficile, ma avvicinarli, decisamente si! La gente che si accalca dietro al palco per i complimenti è davvero tantissima…lo zio Clivio, da buon mestierante è già sparito a rifugiarsi nel camerino, ma Lincoln e gli altri sono tutti li a godersi i complimenti e i ringraziamenti della gente…poco dopo tornerà anche lo zio Clivio già a posto e profumato come un fiorellino,che OMO! In quel frangente, riesco a vedere anche la nostra cara Emma col suo papà,che se non erro, vanno da Lincoln a farsi autografare una copia di Stand Up , poi ci siamo conosciute ed è stato un vero piacere! La serata si conclude con la pizza di rito e, con i commenti del dopo concerto. Per me è stata un emozione enorme, per loro che hanno suonato…non riesco neanche a immaginarlo! Concludo ,con un grazie di cuore a Trieste per la splendida accoglienza, all’associazione Musica Libera, un grazie enorme a tutti i compagni di viaggio e di avventura,Angelica,Erika,Paola ,Michela,Silvia e i suoi genitori…ma il grazie più grande va a Lincoln, a Giacomo, a Iacopo a Clive e a Manuel, perché ci hanno di nuovo regalato una serata da incorniciare! Grazie a tutti di cuore! Arrivederci al prossimo concerto!
Debora Ps…non so se sia un gran resoconto ma ,o lo scrivevo adesso o non lo scrivevo più!Spero di non aver fatto troppi “orrori”.
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