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"La fortuna di essere Nomadi"(maggio 2003)

 

A giugno si festeggiano quarant’anni di storia e dopo aver avuto spesso l’occasione di parlare e di confrontarmi con molte persone ho cominciato a riflettere su degli argomenti molto interessanti e cioè come noi fans vediamo e consideriamo i Nomadi e come gli vedono e gli considerano quelli che loro fans non sono o lo erano e non lo sono più .Ne sono venute fuori alcune domande alle quali adesso vorrei cercare di dare una risposta... Una premessa mi sembra doverosa:come al solito ci tengo a dire che sono opinioni puramente personali e come tali prendetele con beneficio d'inventario soprattutto perchè penso di non avere nulla da insegnare e molto ancora da imparare...e poi forse sono solo pensieri miei,o forse la voglia di gridare al mondo che in questo sogno io ci credo davvero a prescindere da tutto e non solo perché sono i Nomadi ad insegnarmelo ma perché io sono così…..perdonatemi ma è più forte di me,arde sempre nel mio cuore l'assoluta necessità di dire quello che penso. Adoro i Nomadi e tutti quelli che mi conoscono bene ne sono testimoni, ma non ritengo assolutamente di avere il paraocchi ne di essere fanatica ,tanto meno di avere gli occhi foderati di prosciutto, anche se questa è un accusa che mi viene rivolta spesso.I Nomadi ,musicalmente forse non sono neanche i miei preferiti in assoluto, però sono senza dubbio quelli che amo di più…sono un capitolo a parte,per un sacco di ragioni diverse,la più importante di tutte forse perchè riescono a farmi sentire una di loro e perché come ho già avuto modo di dire ai diretti interessati ,in qualche modo le loro canzoni sono la mia voce…certe cose le ho sempre avute dentro l'anima,ma la gioia più grande è sapere che c’è qualcuno che le traduce in musica, insomma più che altro per me conta avere la fortuna di poterle condividere con tante persone… Non tutti possono capire,è difficile per non dire impossibile far capire a chi non c'è dentro qual'è il rapporto che ci lega a quei 6 ragazzi sul palco.In concerti come quello di Novellara2003 non c'è storia,è incredibile l’ interpretazione di certe canzoni,una tachicardia che non finisce più...un emozione particolarissima,su alcuni pezzi l’introduzione parlata è sempre di quelle che non si dimenticano facilmente e che già prima che la canzone inizi ti portano sulle ali di pensieri molto intensi,.di quelli che ti fanno riflettere e ti scuotono fin dentro le ossa....che ti fanno venire la pelle d'oca,poi sentire quella musica ,quelle parole e quella voce...bè...ragazzi ...io credo che solo i Nomadi possano fare tanto :emozionarmi quasi fino alle lacrime,è come se qualcosa ti entrasse nello stomaco e ti sconvolgesse tutto e si trasformasse in un nodo alla gola che ti toglie il fiato ,una canzone poi che hai ascoltato centinaia di volte,da artisti che non riesci più a considerare come gente che sta facendo uno spettacolo ,ma amici tuoi che sono li e cantano per te e con te....amici che hanno sempre la capacità di tirare fuori la parte migliore di te,bè non so,è davvero qualcosa che sfugge ogni logica spiegazione,non ci sono parole per descriverlo,sono emozioni pure ,sangue al cuore in ogni senso....qualcosa che contribuisce veramente a darti quelle scosse che ti fanno sentire vivo ,ma spesso se racconti queste cose ,ti prendono per pazza...non ti credono quando racconti che hai parlato con Beppe,che hai saputo direttamente da Massimo che il tour acustico che avevano programmato non si farà più,non ti credono quando racconti che ti tremano le ginocchia e ti emozioni mentre Danilo legge i tuoi biglietti durante i concerti,che ti fanno sempre sentire come se fossi speciale e che qualche volta ti fanno anche dei bei complimenti,non ti credono quando racconti che l'ultimo singolo è un pezzo rock bellissimo o che l'intero ultimo album è un autentico capolavoro,non ti credono ...e ti trovi davanti quel sorrisino ironico quasi a voler dire:"ma guarda che scema questa che se ne va dietro a un gruppo di vecchi musicisti per mezza Italia per ascoltare sempre le stesse canzoni di quarant'anni fa ...ma non le verranno a noia ?...mah"...e in questo caso cioè nel caso del sorrisino ironico ti è già andata bene perchè molti te lo dicono proprio a parole nude e crude,non hanno idea di cosa sia il popolo nomade,non hanno idea di cosa rappresentino i Nomadi…posso solo dire che mi dispiace molto x queste persone,non riuscire a comprendere ne a vivere certe emozioni,ne a coltivare ne passioni ne sogni ne speranze è una limitazione grandissima...è un po' come vivere una vita a metà...e ovviamente questo vale in tutte le cose della vita non solo per quanto riguarda i Nomadi... Per come la vedo io,vale sempre la pena seguire qualcuno o qualcosa che riesce a farti vivere un emozione,anche la più piccola ...si ...ne sono convinta,ogni singolo istante della nostra vita è qualcosa di infinitamente prezioso,sarebbe terribile alla fine trarre un bilancio e rendersi conto di quante emozioni avremmo potuto vivere e che invece ci siamo lasciati sfuggire...le emozioni ,almeno per quanto mi riguarda ,sono cose davvero troppo importanti... Al di là di tutti gli amici che ho trovato seguendoli e dell'affetto personale che ho per ogni componente del gruppo,quello che mi lega ai Nomadi è molto più che una semplice preferenza musicale,perchè non mi piacciono solo le loro canzoni e ciò che vogliono dire con i loro testi,il fatto importante secondo me è condividere dei sogni e dei progetti che portano sempre a grandi risultati e non parlo necessariamente della solidarietà ,anche se è comunque un punto fondamentale nella loro storia...parlo di sensazioni e stimoli a livello personale,di quello che loro riescono a dare ad ognuno di noi proprio in questo senso... a prescindere da tutto,anche dagli sbagli... Come ha giustamente detto Beppe a Casalromano l’anno scorso ,non si può piacere a tutti ,e io aggiungo :pensate che noia mortale se a tutti piacessero le stesse cose….Quando qualcuno parla dei Nomadi e di me che li seguo assiduamente e quindi del popolo nomade in generale,in un certo modo,è chiaro che parla di qualcosa che non conosce,ma non giudichiamolo male,se è possibile non giudichiamolo affatto,come noi non vogliamo essere giudicati ... Noi e i Nomadi siamo qualcosa di veramente unico e speciale e dobbiamo esserne orgogliosi,gridarlo al mondo intero e cercare di insegnare a chi ci sta vicino nella vita di tutti i giorni a condividerlo con noi,purtroppo non sempre è possibile...come questo fenomeno sia nato e continui ad esistere da quarant'anni ...be!...credo che il merito molto sia di Beppe Carletti ed Augusto Daolio (e che poi vada distribuito equamente anche tra tutti gli altri che si sono aggiunti strada facendo e non solo sul palco… )che hanno iniziato quest'avventura tanti anni fa ma del quale forse neanche loro avevano capito la portata, penso che non avessero idea di quante persone avrebbero coinvolto in questo circo di emozioni, speranze, valori, sogni ad occhi aperti e solidarietà, credo che tutto sia nato spontaneamente attorno a dei personaggi sicuramente fuori dal comune,e che sia continuato e cresciuto insieme a due, tre generazioni di persone sensibili e attente alle cose belle e anche a quelle brutte della vita,è vero che i Nomadi sono solo un gruppo di musicisti,ma poco importa chi o che cosa sono,importa invece ciò che riescono a fare e a portare nell'anima di ciascuno di noi."Mandare luce nel profondo del cuore umano-diceva R.Schuman-è il mestiere dell'artista"..mai dimenticare che la musica è arte.A noi il compito di confrontarci con i temi che propongono nelle loro canzoni,e poichè sono moltissimi i pezzi di denuncia ed impegno sociale ma anche quelli che danno valore ai sentimenti,confrontati con la diffusa superficialità di questi anni,dimostrano che l'importanza del ruolo e dell'influenza che i Nomadi possono avere è notevole ,specialmente sui più giovani,almeno secondo me.Io credo che il fenomeno Nomadi sia molto più di un fenomeno musicale o di fanatismo .. io credo che infondo i Nomadi siano quelli sul palco ma anche quelle migliaia di ragazzi più o meno giovani che gli stanno di fronte ad ogni concerto per 150 giorni all'anno su 365 e che nei restanti 215 si danno da fare nei fans club per aiutare chi ne ha bisogno,nella stragrande maggioranza è gente che crede nell'amicizia e nell'amore,nella pace e nella solidarietà, gente che ama lo stare insieme e condividere tutto:merci rare di questi tempi .I Nomadi siamo noi e loro insieme,un viaggio sulle strade della vita lungo quarant’anni,quarant'anni passati fra gioie e dolori ma vissuti sempre con coerenza e con il coraggio e la volontà di andare avanti...si,anche per coloro che ci hanno lasciati ma che continueranno a vivere per sempre nel nostro cuore a anche in quello di coloro che non hanno avuto il privilegio di incontrarli...una favola divenuta realtà,un mondo tutto particolare,un popolo tutto particolare con un punto di riferimento comune che è la produzione artistica di questi musicisti ma soprattutto la loro grande umanità e il loro esser gente come noi...e chi non lo conosce e non è abbastanza curioso da volerlo conoscere non lo può capire... si può cercare di spiegarlo,ma le passioni,le emozioni,i sentimenti,i sogni non possono essere spiegati, possono solo essere vissuti e soprattutto bisogna esserne capaci...forse è solo questione di fortuna:la fortuna di essere Nomadi. "...grazie alla voce che canta i miei pensieri e al cuore capace di nuovi desideri,grazie alle emozioni a tutte le emozioni.....MA CHE FILM LA VITA"... Buon quarantesimo compleanno Nomadi e che sia solo l’inizio di un altro lunghissimo viaggio insieme! 

                                       Debora

 

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